LUNGOMETRAGGI: PROIEZIONI E INCONTRI
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Spazio Oberdan
Venerdì 29 gennaio - ore 21.15
SERATA INAUGURALE - OMAGGIO A WALTER CHIARI
QUEL FANTASMA DI MIO MARITO - edizione restaurata
Come già nella precedente edizione del festival, anche quest’anno per la serata inaugurale della manifestazione abbiamo
scelto di presentare in anteprima per Milano il restauro più importante curato dalla Cineteca Italiana nel 2009, Quel
fantasma di mio marito, evento speciale all’ultimo festival di Locarno. Il film, firmato da Camillo Mastrocinque su soggetto
di Antonio Pietrangeli, è il secondo titolo prodotto nel 1950 dalla Briguglio Film, casa di produzione siciliana cui si deve
anche Anni difficili (restaurato dalla Cineteca Italiana nel 2008) e che, nella persona di Pietro Briguglio, figlio di Ferdinando,
il coraggioso produttore di allora, ha collaborato a entrambe le operazioni di restauro.
Alla serata saranno presenti lo stesso Pietro Briguglio, Marco e Massimo Predieri, i due figli dell’attrice protagonista Medy
Saint Michel, e il critico Tatti Sanguineti che, oltre a essere uno dei massimi esperti di cinema italiano, è stato amico
personale di Walter Chiari e interverrà per parlarci del grande attore e comico milanese di adozione qui al suo primo
film da protagonista..
QUEL FANTASMA DI MIO MARITO
Italia, 195O, b/n, 95’ - edizione restaurata
Regia: Camillo Mastrocinque. Soggetto: Antonio Pietrangeli. Sceneggiatura e dialoghi: Gino De Sanctis, Camillo Mastrocinque.
Fotografia: Giuseppe La Torre. Scenografia: Angelo Zagame. Musiche: Franco Casavola. Interpreti: Walter Chiari, Medy
Saint Michel, Ernesto Almirante, Cesare Bettarini, Enzo Biliotti, Franco Coop, Leo Garavaglia, Jole Fierro. Produzione:
Briguglio Film. Distribuzione: Briguglio Film.
Gianni Alberti (Walter Chiari), laureato in agraria ma giornalista per caso, non è esattamente quel che si dice un reporter
nato; svolge anzi il suo compito al giornale con tale svogliatezza e improntitudine da rimediare ben presto un licenziamento
in tronco. Grazie all’intervento della moglie Vivia, però, Gianni viene reintegrato in servizio e prontamente inviato in Palestina,
dove si pensa che la sua scarsa propensione al lavoro possa almeno non procurare ulteriori fastidi alla redazione. Sempre
su consiglio dell’ambiziosa Vivia, che nel frattempo sta aprendo una casa di confezioni, Gianni progetta di fingersi vittima
di un incidente per potere poi riapparire con un colpo di teatro ed essere accolto in patria da eroe. Durante la preparazione
del piano, tuttavia, qualcosa non va per il verso giusto ed Alberti torna effettivamente in Italia ma sotto forma di fantasma.
Incredulità, equivoci, disperazione della moglie e cure intensive da parte di una fattucchiera intraprendente ne accompagneranno
il ritorno alla forma umana, non senza che la vita di Gianni e Vivia subisca radicali cambiamenti.
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Domenica 31 gennaio - ore 18.30
IL MIO AMICO ELIA
Nel 2009, prima del bel film di Ken Loach Il mio amico Eric, è uscito in poche sale un piccolo film italiano dal titolo strano,
Piede di Dio, forse citazione del nomignolo affibbiato a Maradona dopo il suo goal di mano all’Inghilterra nel mondiale
del 1986, “la mano de dios”. Semplice, ben recitato, divertente e sincero, Piede di Dio fa riflettere sulle dinamiche del
mondo del calcio sfruttando la competenza acquisita per esperienza diretta da alcune delle persone convolte nel progetto.
Gran parte della documentazione sul mondo dei giovani aspiranti campioni viene infatti dal regista Luigi Sardiello, il cui
figlio ha provato a diventare giocatore professionista spingendolo a riflettere su un mondo davvero pieno di luci e ombre.
L’ attore Emilio Solfrizzi, che nel film interpreta il ruolo di un procuratore un po’ scalcinato sempre in cerca di nuovi talenti,
ha invece un classico passato da giocatore in campetti, strade e vicoli di Bari. Mentre il giovane Filippo Pucillo, che
interpreta il ruolo del possibile futuro campione Elia, è un vero calciatore che gioca come mediano destro nel
Lampedusa e che peraltro non ha mai avuto a che fare con procuratori come quelli del film.
In occasione della proiezione di Piede di Dio il regista Luigi Sardiello sarà presente in sala per un incontro con il
pubblico.
PIEDE DI DIO
Italia, 2OO9, 97’
Regia e sceneggiatura: Luigi Sardiello. Fotografia: Tommaso Borgstrom. Montaggio: Bruno Sarandrea. Scenografia:
Carlo Rescigno. Costumi: Grazia Colombini. Musiche: Andrea Terrinoni. Interpreti: Emilio Solfrizzi, Antonio Catania,
Filippo Pupillo, Rosaria Russo, Elena Bouryka, Paolo Gasparini, Luis Molteni, Antonio Stornatolo, Guido Quintozzi.
Produzione: Achab Film, Ripley’S Film, con il contributo del MiBAC, Apulia Film Commission, Provincia di Lecce,
Salento Film Found. Distribuzione: ACHAB FILM.
Uscito in sala: 28/08/2009. Incasso: 60.280,50. Presenze: 10.487.
Michele gira l'Italia in cerca di giovani talenti calcistici. Un giorno si imbatte in Elia, un diciottenne di grande talento
che gioca a calcio sulla spiaggia e sui campi terrosi di uno sperduto paesino. Elia ha però un problema: il suo cervello
è rimasto fermo all'età di 12 anni. Nonostante tutto, Michele decide di diventare il suo manager e parte con lui alla
volta di un viaggio della speranza per inserire Elia nel mondo del calcio.
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Lunedì 1 febbraio - ore 21.15
ESSERE MADRE
Tratto dall’omonimo romanzo di Valeria Parrella (Einaudi), Lo spazio bianco è certamente uno dei film più intensi dell’anno,
l’opera in cui Francesca Comencini mostra di aver raggiunto la piena maturità artistica e Margherita Buy, la protagonista,
conferma la sua grandezza di attrice.
La sera della proiezione di Lo spazio bianco l’attrice protagonista Margherita Buy sarà presente in sala per un incontro
con il pubblico.
LO SPAZIO BIANCO
Italia, 2OO8, 98’
Regia: Francesca Comencini. Sceneggiatura: F. Comencini, Federica Pontremoli, dall’omonimo romanzo di Valeria
Parrella. Fotografia: Luca Bigazzi. Montaggio: Massimo Fiocchi. Scenografia: Paola Comencini. Costumi: Francesca
Vecchi, Roberta Vecchi. Musiche: Nicola Tescari. Interpreti: Margherita Buy, Gaetano Bruno, Giovanni Ludeno, Antonia
Truppo, Guido Caprino, Salvatore Cantalupo, Maria Pajato. Produzione: Fandango in collaborazione con Rai Cinema,
con il supporto della Film Commission Campania. Distribuzione: 01 Distribution.
Uscito in sala: 16/10/2009. Incasso: 1.001.139,85. Presenze: 176.571.
Maria insegna in una scuola serale, è una
donna libera, dinamica. Ha l'arroganza di chi
ha superato la condizione iniziale con la
determinazione, china sui libri che le hanno
permesso di stabilire le sue certezze tra un
padre rigidamente comunista e una madre
cattolica. Quando al sesto mese di gravidanza
Maria partorisce una figlia, è messa di fronte
alla necessità di colmare il vuoto tra il tempo
canonico della gravidanza e quello dell'avvenuta
nascita della figlia. Maria allora scopre che
quello che non sa proprio fare è aspettare.
Tenta di farlo leggendo libri che però mettono
in crisi le sue certezze, la sua identità. Intanto
intorno a lei la città continua la sua corsa. Maria
si rende conto che il suo consueto spazio bianco
è ormai svuotato e che la vita vera non è quella
che lei finora ha visto da lì. |
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Martedì 2 febbraio - ore 21.15
DUE CUORI IN INVERNO
Dieci inverni è stato una delle migliori sorprese dell’ultima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Un’opera prima, realizzata da Valerio Mieli, romano, classe 1978, diplomato in regia nel 2008 presso il Centro
Sperimentale di Cinematografia di Roma, che evidentemente, e a ragione, credeva molto nel progetto e nel suo autore,
visto che il film lo ha coprodotto. Segnaliamo che Dieci inverni è anche il titolo di un romanzo scritto sempre da Valerio Mieli e uscito contemporaneamente
al film per la Rizzoli.
La sera della proiezione di Dieci inverni il regista Valerio Mieli e la protagonista Isabella Ragonese saranno presenti
in sala per un incontro con il pubblico.
DIECI INVERNI
Italia, 2OO9, 99’
Regia: Valerio Mieli. Sceneggiatura: Isabella Aguilar, Davide Lantieri, V. Mieli, Federica Pontremoli, Andrei Selivanov.
Fotografia: Marco Onorato. Montaggio: Luigi Mearelli. Scenografia: Mauro Vanzati. Costumi: Andrea Cavalletto.
Musiche: Francesco De Luca. Interpreti: Isabella Ragonese, Michele Riondino, Liuba Zaizieva, Glen Blackhall, Vinicio
Capossela. Produzione: CSC Production, Rai Cinema, United Film Company. Distribuzione: Bolero Films.
Uscito in sala: 10/12/2009 . Incasso: 419.639,54. Presenze: 69.997.
Dieci anni nelle esistenze di Camilla e Silvestro, conosciutisi all'età di 18 anni su un vaporetto nella laguna veneziana,
nell'inverno del 1999, e da quel momento ciclicamente amici, nemici, conoscenti, innamorati, vicini e distanti.
Un'avventura vissuta tra Venezia e Mosca, prologo di una storia d'amore tra due persone che non si sono mai perse
del tutto ma che nel frattempo sono cresciute sperimentando il difficile e splendido ingresso nell'età adulta. |
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Mercoledì 3 febbraio - ore 21.15
GUARDARE AL CIELO PER SCOPRIRE SE STESSI
Altra sorpresa dell’ultimo Festival di Venezia è stato Cosmonauta, anche questo presentato come Dieci inverni nella
sezione Controcampo italiano, anche questo opera di esordio nel lungometraggio di una regista, Susanna Nicchiarelli,
come Valerio Mieli romana e diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia. E le analogie non si fermano qui,
perché anche la Nicchiarelli mostra in questo film una sensibilità umana e una consapevolezza estetica rare non
soltanto nel cinema italiano.
La sera della proiezione di Cosmonauta la regista Susanna Nicchiarelli sarà presente in sala per un incontro con il
pubblico.
COSMONAUTA
Italia, 2OO8, 95’
Regia: Susanna Nicchiarelli. Sceneggiatura: S. Nicchiarelli, Teresa Ciabatti. Fotografia: Gherardo Gossi. Montaggio:
Stefano Cravero. Scenografia: Alessandro Vannucci. Costumi: Francesca Casciello. Musiche: Gatto Ciliegia e il Grande
Freddo, Max Casacci. Interpreti: Claudia Pandolfi, Sergio Rubini, Pietro Del Giudice, Miriana Raschillà, S. Nicchiarelli,
Angelo Orlando, Valentino Campitelli, Michelangelo Ciminale. Produzione: Fandango, Rai Cinema, con il contributo
del MiBac. Distribuzione: Fandango.
Uscito in sala: 11/09/2009. Incasso: 403.580,57. Presenze: 72.836.
Ambientata nei primi anni Sessanta, la storia di Luciana, che ha 15 anni ed è comunista da quando era bambina. A
trasmetterle la passione per la politica è stato suo padre, di cui è rimasta orfana, e anche suo fratello maggiore Arturo,
fissato con la conquista dello spazio che in quel periodo sembrava potesse veder primeggiare l'Unione Sovietica. Ed
è nella sezione locale del partito che Luciana fa tutte le esperienze fondamentali della vita. Tuttavia lei è troppo
impulsiva anche per i suoi compagni di sezione, che decidono di allontanarla. Ma Luciana troverà lo stesso la forza
dentro di sé – e nell'ammirazione per la prima donna cosmonauta, Valentina Tereshkova – per andare avanti.. |
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Venerdì 5 febbraio - ore 21.00
UNA COMMEDIA CON MUSICA
Fra i film del 2009 che per motivi diversi non hanno ottenuto la visibilità che invece a nostro avviso avrebbero meritato
va certamente collocato Tutta colpa di Giuda di Davide Ferrario. Ferrario è un regista davvero particolare, difficilmente
accostabile ad altri autori del nostro cinema, capace di passare dal documentario (da lui molto frequentato: un titolo su
tutti, il bellissimo La strada di Levi) alla commedia (Tutti giù per terra, Figli di Annibale, Dopo mezzanotte) e sempre
capace di rivisitare entrambi questi generi attraverso un’estetica assolutamente personale, uno sguardo obliquo che
reinventa, spiazza, sorprende. Come conferma quest’ultimo film, che incrocia realismo e commedia musicale, e che,
girato dentro un carcere (Le Vallette di Torino), usa carcerati autentici che diventano attori di un musical (la finzione per
eccellenza).
La sera della proiezione di Tutta colpa di Giuda il regista Davide Ferrario sarà presente in sala per un incontro con il
pubblico.
TUTTA COLPA DI GIUDA
Italia, 2OO9, 1O2’
Regia e sceneggiatura: Davide Ferrario. Fotografia: Dante Cecchin. Montaggio: Claudio Cormio. Scenografia: Francesca
Bocca. Costumi: Paola Ronco. Musiche: Fabio Barovero, Marlene Kuntz, Cecco Signa. Interpreti: Kasia Smutniak, Fabio
Troiano, Cristiano Godano, Luciana Littizzetto, Gianluca Gobbi, Paolo Ciarchi. Produzione: Rossofuoco. Distribuzione:
Warner Bros. Italia.
Uscito in sala: 10/04/2009. Incasso: 296.038,29. Presenze: 56.426.
Una regista teatrale d'avanguardia. Un direttore di carcere. Un cappellano che vuole mettere in scena una Passione.
Venti detenuti che aspettano solo che il tempo passi... Quando Irena accetta di collaborare con don Iridio per la messa
in scena in un istituto penitenziario di una paradossale "Passione Pasquale" non sa che quell'espe rienza le cambierà
la vita. Non solo perché l'incontro con il direttore del carcere la spingerà a chiudere definitivamente la relazione con
il suo fidanzato attore Cristiano ma perché presto si troverà di fronte a un problema insolubile. Dopo aver conquistato
la fiducia dei detenuti, Irena si rende conto che "dentro" nessuno è intenzionato a fare la parte di Giuda. Nonostante
le sue insistenze, i "ragazzi" restano fermi nel loro rifiuto e inoltre c'è anche chi rema contro lo spettacolo: suor Bonaria,
una religiosa inflessibile ma dotata anche di spirito molto pratico. La situazione si sblocca quando Irena ha un'illuminazione:
se Giuda non si trova, perché non pensare alla storia di Gesù in un altro modo? Una storia che non preveda tradimento,
condanna, punizione e morte? Una storia che finisca bene? |
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Sabato 6 febbraio - ore 15.00
LA SOLITUDINE DEL MALE
Data la vocazione del nostro festival di proporsi come crocevia di linguaggi audiovisivi diversi fra loro, abbiamo pensato
di inserire nel programma di quest’anno anche un lavoro prodotto da Sky Cinema (che ci ha concesso di proiettarlo
in sala). Nato dunque come miniserie per la televisione (andato in onda in due puntate), Nel nome del male ha in
realtà la ricchezza espressiva e la compattezza estetica di un vero e proprio film; e del resto lo stesso regista, Alex
Infascelli, ci ha confermato che il lavoro di sceneggiatura è stato pensato e impostato come per la realizzazione di
un unico lungometraggio. Insomma ci pare che Nel nome del male costituisca un esempio di incontro fra cinema e
televisione prezioso e anche coraggioso, soprattutto pensando alla scomodità del tema trattato - la presenza occulta
nel nostro tessuto sociale delle sette sataniche -, tema quasi sempre rimosso e sul quale invece sarebbe bene non
abbassare la guardia né chiudere gli occhi.
In occasione della proiezione di Nel nome del male il regista Alex Infascelli sarà presente in sala per un incontro
con il pubblico.
NEL NOME DEL MALE
Italia, 2OO9, 16O’
Regia: Alex Infascelli. Sceneggiatura: Paola Barbato, Salvatore De Mola, A. Infascelli. Soggetto: P. Barbato. Fotografia:
Mauro Marchetti. Montaggio: Valentina Girodo. Scenografia: Francesca Bocca. Costumi: Sonoo Mishra. Musiche:
Massimo Pupillo, Jacopo Battaglia, Luca Mai, Omino Stanco. Interpreti: Fabrizio Bentivoglio, Michela Cescon, Alessandra
Agosti, Vitaliano Trevisan, Pierpaolo Spollon, Irene Sala, Davide Lorino. Produzione: Sky Cinema, con il sostegno di
Film Commission Torino Regione Piemonte.
Giovanni Baldassi è un industriale del nord est. La sua è una famiglia come tutte le altre e lui è convinto di avere con
i suoi figli, soprattutto con il maggiore, Matteo, un rapporto aperto e impostato sulla fiducia. Quando però il ragazzo
scompare misteriosamente, Giovanni si rifiuta di credere che suo figlio sia un altro di quegli adolescenti in conflitto
con la famiglia e in fuga da casa e cerca con caparbietà una spiegazione diversa da quella che gli offre la Polizia.
Gradualmente il velo di ipocrisia che permea la cittadina si squarcia e Giovanni capisce, incredulo, che ci sono molte
cose di suo figlio che non sa. La sonnolenta e ricca provincia dell'est nasconde segreti aberranti, storie che nessuno
ha avuto voglia di provare a disseppellire prima di adesso... |
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Domenica 7 febbraio - ore 17.30
UN ROMANZO DI FORMAZIONE
Un’altra delle scoperte fatte all’ultima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia (edizione particolarmente ricca di titoli
italiani) è stato Good Morning Aman, opera prima davvero soprendente per sensibilità umana e maturità estetica. A
firmarla, il trentacinquenne regista romano Claudio Noce, già autore di videoclip, documentari e numerosi cortometraggi
spesso premiati in Italia e all’estero. In particolare, uno di questi, Aman e gli altri è stato il passaggio fondamentale
per la ricerca di Noce sull’integrazione delle seconde generazioni di immigrati in Italia, costituendo il primo tassello
di Good Morning Aman.
La sera della proiezione di Good Morning, Aman il regista Claudio Noce e l’attore protagonista Said Sabrie saranno
presenti in sala per un incontro con il pubblico.
GOOD MORNING, AMAN
Italia, 2OO9, 1O3’
Regia: Claudio Noce. Sceneggiatura: Heidrun Schleef, Diego Ribon, C. Noce, Elisa Amoruso. Fotografia: Michele
D’Attanasio. Montaggio: Andrea Maguolo. Costumi: Veronica Fragola. Musiche: Valerio Vigliar. Interpreti: Valerio
Mastandrea, Said Sabrie, Anita Caprioli, Amin Nur, Giordano De Plano, Adamo Dionisi, Sandra Toffolati. Produzione:
Dna Cinematografica in collaborazione con Rai Cinema, Relief SRL. Distribuzione: Cinecittà Luce.
Uscito in sala: 13/11/2009. Incasso: 68.526,49. Presenze: 12.160.
Aman è un adolescente di origine somala, scappato da Mogadiscio e scampato alla guerra. Brillante e zelante lava
le macchine in un salone d'auto, sperando di poterle presto vendere o addirittura guidare. Quando i giorni sono più
bui e la stazione Termini non è più abbastanza grande per contenere i suoi sogni, Aman sale sulle terrazze dell'Esquilino,
immaginando una vita perfetta e un viaggio in Inghilterra. Concentratosi fino al sonno sulle sue aspirazioni, viene
svegliato da Teodoro, un ex pugile depresso, sprofondato nel passato e incapace di combattere i suoi fantasmi. Soli
e insonni, l'uomo e il ragazzo provano a loro modo a riempire l'uno la vita e la solitudine dell'altro. Dentro una notte
romana troveranno con esiti diversi la soluzione al dolore e l'emancipazione dalla paura di vivere. |
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Domenica 7 febbraio - ore 21.00
LA COMMEDIA UMANA DI SERGIO RUBINI
Con questo decimo lungometraggio
da regista (e sono oltre quaranta quelli interpretati) l’artista pugliese mostra ancora una volta la sua capacità di
comporre affreschi complessi della nostra società di ieri e di oggi, opere corali che spesso si rifanno alla sua storia
personale, ricche di personaggi anche minori ma dalla forte caratterizzazione e che certo risentono della lezione di
Federico Fellini, che di Rubini è stato il primo maestro.
La sera della proiezione di L’uomo nero, il regista Sergio Rubini sarà presente in sala per un incontro con il pubblico.
L'UOMO NERO
Italia, 2OO9, 117’
Regia: Sergio Rubini. Sceneggiatura: Domenico Starnone, Carla Cavalluzzi, Sergio Rubini. Fotografia: Fabio Cianchetti.
Montaggio: Esmeralda Calabria. Scenografia: Luca Gobbi. Costumi: Maurizio Millenotti. Musiche: Nicola Piovani.
Interpreti: Sergio Rubini, Valeria Golino, Riccardo Scamarcio, Guido Giaquinto, Margherita Buy, Fabrizio Gifuni, Mario
Maranzana, Anna Falchi, Maurizio Micheli, Vittorio Ciorcalo. Produzione: Bianca Film, in collaborazione con Rai
Cinema. Distribuzione: 01 Distribution.
Uscito in sala: 04/12/2009. Incasso: 1.496.462,37. Presenze: 247.921.
Gabriele Rossetti torna in Puglia per dare l'estremo
saluto a suo padre Ernesto, ex capostazione della ferrovia
locale con qualche frustrato talento per la pittura. Sarà
in quell'occasione che Gabriele rievocherà la sua infanzia
trascorsa tra le incomprensioni con il padre, la dolcezza
severa della madre Franca, insegnante di lettere, e la
fascinazione dello zio Pinuccio, arrivando finalmente a
comprendere Ernesto. |
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ALTRI LUNGOMETRAGGI IN PROGRAMMA
Spazio Oberdan
Lunedì 1 febbraio - ore 19.00
ALZA LA TESTA
Italia, 2OO9, 86’
Regia: Alessandro Angelini
Mero è un padre single. Lorenzo, il figlio nato da una relazione con una ragazza albanese, è la sua unica ragione di vita e
il sogno dell'uomo è che il ragazzo diventi un campione di boxe, riscattando così la sua anonima carriera da dilettante. Per
questo lo allena duramente, insegnandogli giorno dopo giorno a tirar pugni e a proteggersi dai colpi bassi della vita. L'equilibrio
di questo rapporto è sconvolto dal ritorno di Denise, la madre di Lorenzo, e dall'incontro tra il figlio e la giovane Ana. Mero
continuerà confrontarsi con il dolore, con i propri pregiudizi e con la lontananza del nostro Nord Est.
Spazio Oberdan
Domenica 7 febbraio - ore 14.30
BAARIA
Italia, 2OO9, 15O’
Regia, soggetto e sceneggiatura: Giuseppe Tornatore
Le vicende di una famiglia siciliana, raccontate attraverso tre generazioni - dal capostipite Ciccio, al figlio Peppino, al nipote Pietro
- e 50 anni di Storia italiana. Nella provincia di Palermo, durante il Ventennio fascista, Ciccio, un modesto pecoraio, coltiva la
passione per i libri e i poemi cavallereschi. Nel dopoguerra, mentre il paese versa nella fame e nella miseria, suo figlio Peppino
scopre che il mondo è pieno di ingiustizie e, diventato un fervente comunista, si impegna a tempo pieno nella politica. Per questo,
quando incontra Sarina e si innamora di lei, la loro unione viene osteggiata da tutti. Ma a volte la volontà e l'amore riescono a
superare ogni ostacolo...
Spazio Oberdan
Mercoledì 3 febbraio - ore 17.00
FORTAPASC
Italia, 2OO8, 1O6’
Regia: Marco Risi.
È la storia del giornalista Giancarlo Siani
che, a 26 anni appena compiuti, è stato
ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985,
sotto la sua casa nel quartiere residenziale
del Vomero, a Napoli, colpevole solo di
voler fare il suo mestiere con
professionalità e rigore.
Spazio Oberdan
Venerdì 5 febbraio - ore 17.00
GIULIA NON ESCE LA SERA
Italia, 2OO9, 1O5’
Regia: Giuseppe Piccioni.
Guido è uno scrittore di successo, con il suo ultimo libro è entrato nella cinquina dei finalisti di un prestigioso premio letterario.
Mentre è alle prese con gli impegni che la candidatura del suo romanzo comporta, inizia a frequentare una piscina e decide
di imparare a nuotare, realizzando così un desiderio che coltivava da tempo. Lì incontra Giulia, una donna molto affascinante,
soprattutto quando è nel suo elemento: l’acqua. Tra Guido e Giulia nasce una relazione che da subito però rivela delle zone
d’ombra. Perché Giulia nasconde un segreto, e un passato misterioso.
Spazio Oberdan
Giovedì 4 febbraio - ore 17.00
QUESTIONE DI CUORE
Italia, 2OO8, 11O’
Regia e sceneggiatura: Francesca Archibugi.
Alberto, uno sceneggiatore di successo, bravo e un po' matto, ed Angelo, un giovane carrozziere del Pigneto (quartiere popolare
di Roma), sono entrambi vittime di un attacco di cuore. I due, ricoverati nella stessa sala di rianimazione, nonostante la gravità
delle loro situazioni sanitarie riescono a mantenere alto il morale e a farsi grandi risate. Una volta dimessi, Alberto e Angelo
hanno una nuova visione della vita e sentono di essere diventati indispensabili l'uno per l'altro. Così Alberto, che è separato
dalla moglie, si trasferisce a casa di Angelo,
che invece ad attenderlo ha la moglie
Rossana e i figli Perla e Airton. Per una serie
di bizzarre dinamiche il gruppo diventa una
famiglia allargata ma, in realtà, Angelo sente
di non essere del tutto fuori pericolo e
segretamente cerca di lasciare ciò che ha
di più caro alle cure del suo migliore amico
Spazio Oberdan
Lunedì 1 febbraio - ore 17.00
SBIRRI
Italia, 2OO9, 1OO’
Regia: Roberto Burchielli.
Dopo aver perso suo figlio, morto per aver incautamente assunto una pastiglia di estasi, il giornalista televisivo Matteo Gatti
decide di svolgere un'inchiesta sul fenomeno della droga. Accolto nella Squadra Speciale della Polizia che combatte lo spaccio
di stupefacenti a Milano, Matteo compie un viaggio nel mondo della droga alla disperata ricerca dei motivi e dei colpevoli della
morte del figlio. Verrà così a conoscenza di quanto rapida e drammatica sia l'espansione di un fenomeno che colpisce tutte le
classi sociali coinvolgendo migliaia di ragazzi sempre più giovani. Allo stesso tempo, entrerà in contatto con gli uomini che,
con coraggio e abnegazione, mettono a rischio la loro vita per combattere il crimine e soprattutto per salvare i giovani.
Spazio Oberdan
Martedì 2 febbraio - ore 17.00
TRIS DI DONNE & ABITI NUZIALI
Italia, 2OO9, 98’
Regia: Vincenzo Terracciano.
Franco Campanella, ex impiegato delle Poste, è un giocatore d'azzardo. Sua moglie Josephine e la figlia Luisa lo hanno
accettato così com'è, mentre il figlio Giovanni disapprova questo suo vizio che ha già arrecato danni alle finanze di famiglia.
Ma ora la famiglia Campanella è alle soglie di un evento importante: Luisa sta per sposare il fidanzato storico, Fabrizio, e
Josephine vuole che quel giorno sia perfetto. Per questo ha già organizzato tutto da mesi, dall'abito nuziale, alla cerimonia
e al banchetto, ma per realizzare tutto questo serve un discreto gruzzolo. Anche Franco decide di dare il suo contributo al
matrimonio e tenta la fortuna al gioco, ma la dea bendata sembra proprio voltargli le spalle.
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IL CINEMA ITALIANO VISTO DA MILANO - 8. edizione
29 gennaio - 7 febbraio 2010
Con il contributo di:
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Con il sostegno:
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Una parte della manifestazione si svolgerà anche
a Como (31 gennaio - 6 febbraio 2010) con il titolo
“Il cinema italiano 5. festival a Como”.
Direzione artistica: Paolo Lipari
Organizzazione: Dreamers
Sala di proiezione:
Cinema Astra - via XX Settembre 5, Como
Proiezioni
Spazio Oberdan - Viale Vittorio Veneto 2, Milano
Area Metropolis 2.0 - Via Oslavia 8, Paderno Dugnano
Info
tel 02.87242114; 02.77406316
FONDAZIONE CINETECA ITALIANA
Presidente:
Cristina Comencini
Direzione artistica:
Enrico Nosei, Matteo Pavesi
Segretario generale:
Luisa Comencini
Responsabile Concorso Paderno Dugnano:
Silvia Pareti
Archivio e movimento copie:
Luigi Boledi
Ufficio Stampa:
Silvia Boz
Comunicazione Web:
Roberto Della Torre
Redazione e schede film:
Pina Le Noci
Proiezioni:
Amedeo Liberti, Fulvio Lombardi, Tani Doci
Logistica e organizzazione:
Lorena Iori (responsabile),
Michele Comba, Marcello Parisi
Personale di sala:
Achille Cezza, Pina Le Noci
Si ringraziano
01 Distribution, Achab Film, B&B Film, La Beffa Produzioni,
BiBi Film Tv srl, Bolero Film, Bunker Film, Dna
Cinematografica, Fabula Film, Fandango, Cinecittà Luce,
Medusa, Officine Artistiche, Offside Film, Orchidea Film,
Parallelo 41, Roadmovie, La Sarraz Picture, Sky Cinema.
Riccardo Amorini, Michele Astori, Sergio Basso, Federica
Bonfoco, Alessandro Borrelli, Carlo Brancaleoni, Pietro
Briguglio, Margherita Buy, Andrea Caccia, Valerio
D’Annunzio, Antonella Di Nocera, Alessandro Faes
Belgrado, Davide Ferrario, Dodo Fiori, Goffredo Fofi,
Daniele Gangemi, Bianca Giordano, Giulio Giuliani, Julia
Gromskaya, Monica Iezzi, Alex Infascelli, Stefano Losurdo,
Nada Malanima, Simone Massi, Valerio Mieli, Yor Milano,
Luisa Morandini, Stefano Mordini, Antonio Napolitano,
Susanna Nicchiarelli, Claudio Noce, Pacifico, Alessandro
Pantano, Gianluca Pavesi, Enrico Pighi, Anna Pomara,
Costanza Quatriglio, Isabella Ragonese, Sergio Rubini,
Grazia Rendo, Said Sabrie, Tatti Sanguineti, Marcello
Sannino, Luigi Sardiello, Massimo Schiavon, Alberto
Sironi, gruppo “Le Spizziche”, Marco Turco.
Un ringraziamento particolare a Manfredi Palmeri,
Presidente del Consiglio Comunale di Milano, che ha
dimostrato grande attenzione ed impegno verso le
iniziative di valore culturale e civico che guardano al
cinema e alla città.
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