Spazio Oberdan
Area Metropolis 2.0

CONCORSO RIVELAZIONI

ARIA
Italia, 2OO8, 92’
Regia e sceneggiatura: Valerio D’Annunzio. Fotografia: Marco Pieroni. Montaggio: Massimo Quaglia. Scenografia: Marco Dentici. Costumi: Nicoletta Taranta. Musica: Giovanni Allevi. Interpreti: Roberto Herlitzka, Agnese Nano, Olivia Magnani, Galatea Ranzi, Francesco Martino, Fabrizio Raggi, Pamela Villoresi, Pierpaolo Lovino. Produttore: Monica Iezzi. Produzione: La Beffa Produzioni.

La storia di un uomo nato nel corpo sbagliato. Delle convenzioni e del bisogno di equilibrio che lo porteranno a scegliere la strada della “normalità” e, infine, della forza della consapevolezza che lo condurrà a rischiare di perdere tutto pur di seguire ciò che la sua vera natura gli impone e a non fuggire, non più. Giovanni, nato in una famiglia benestante sente, sin da bambino, di essere, nell’animo, nei bisogni, nei desideri, donna. Dotato di una spiccata sensibilità artistica sceglierà, pur soddisfacendo l’esigenza del padre di vedere il figlio laurearsi in legge, di assecondare il suo dono, diventando pianista. Vivremo l’atrocità e la poesia di un piccolo uomo che, crescendo, deve scontrarsi e confrontarsi con la bivalenza della sua natura: maschio nel corpo, donna nell’essenza. Con delicatezza e intensità entreremo nel suo animo, nella sua storia, rivivendo episodi della sua infanzia e della sua adolescenza.

Valerio D’Annunzio
Laureato in teatro al Dams di Bologna, è stato regista e autore di numerosi spettacoli teatrali, fra i quali ricordiamo: Atti impuri da Pier Paolo Pasolini, La notte della tentazione da Gustave Flaubert, Tra-di-menti da Harold Pinter, Le ceneri della sconfitta, Come Elettre (finalista Romateatrofestival 2003). Con il copione Iter ha vinto il premio Flaiano 2005 sezione teatro. Sceneggiatore di diverse serie televisive, ha realizzato numerosi cortometraggi: In un batter d’occhi; Policromo; Ecilia; Routine; Replica; Amarama; Un piccolo cambiamento di programma. Aria è il suo primo lungometraggio per il cinema.

UNA NOTTE BLU COBALTO
Italia, 2OO8, 8O’
Regia: Daniele Gangemi. Sceneggiatura: Daniele Gangemi, Carla Marcialis. Fotografia: Michele D’Attanasio. Montaggio: Paola Freddi. Scenografia: Giuseppe Busacca. Costumi: Cristina La Parola. Musica: Giuliano Sangiorgi. Interpreti: Corrado Fortuna, Alessandro Haber, Regina Orioli, Vincenzo Crivello, Valentina Carnelutti. Produttore: Grazia Rendo. Produzione: Orchidea Film.

Siamo a Catania. Una Catania underground la cui vita notturna sfugge a chi vive solo di giorno. Qui, Dino Malaspina, studente fuori corso, sta per vivere in un'unica, lunga notte quelli che potrebbero risultare gli eventi più importanti della sua vita. Dino non ha vita facile nella sua città: i tentativi di riconciliazione con Valeria, suo grande amore, falliscono, l’università è un disastro e sarebbe davvero necessario prendere la situazione in mano e ricominciare. Ma da dove? Mentre passeggia per le strade di Catania, Dino viene attratto da una strana luce blu cobalto, l’insegna di una pizzeria da asporto che non aveva mai notato, e legge un cartello messo in bella mostra: "Cercasi ragazzo per consegne a domicilio". Una volta assunto, ha inizio da qui la sua lunga notte, che attraversa la città passando in rassegna una girandola di personaggi sempre più strani e a tratti inquietanti, a cominciare dal proprietario della pizzeria, che ama fare citazioni dall’Arte della guerra di Sunzi.

Daniele Gangemi (Catania, 1980)
All’età di quindici anni, inizia a lavorare come speaker e autore radiofonico. È l’inizio di una personale ricerca nel campo della comunicazione che lo porterà a sperimentare mezzi come la fotografia, il giornalismo, la televisione prima di “ammalarsi” definitivamente di cinema. Ha frequentato il DAMS indirizzo Cinema presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna. Tra il 2002 e il 2003 ha scritto, diretto e prodotto il cortometraggio, in pellicola super8, dal titolo Alter ego. Una notte blu cobalto è il suo primo lungometraggio.

LA STRANIERA
Italia, 2OO9, 11O’
Regia: Marco Turco. Sceneggiatura: Marco Turco, Monica Zappelli, liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Younis Tawfik. Fotografia: Paolo Carnera, Alessandro Pesci. Montaggio: Massimo Quaglia. Scenografia: Alessandro Marrazzo. Costumi: Silvia Nebiolo. Musica: Natasha Atlas, Tim Whelan, Hamilton Lee. Interpreti: Kaltoum Boufangacha, Ahmed Hafiene, Sonia Bergamasco, Claudio Gioè, Beauty Obasuvi, Eugenio Allegri, Hamil Hammoudi, Aziza Nadir. Produttore: Monica Iezzi, Melania Iezzi. Produzione: La Beffa Produzioni, Rai Cinema, con il contributo del MiBAC.

Torino, Porta Palazzo. Naghib, un architetto arabo di quarant’anni, sta cercando una ragazza marocchina: si chiama Amina. In quel momento, nella periferia della città, Amina, giovane prostituta, viene arrestata. Si erano incontrati per caso, una sera d’inverno. Due stranieri soli. Amina forte, allegra e ribelle gli aveva raccontato il suo terribile passato, ma senza voler essere compianta. Naghib era rimasto colpito al cuore dalla sua spontaneità, dalla sua vitalità. Così era nata la loro breve ma intensa storia d’amore. Un amore impossibile perché Amina era pur sempre una prostituta e Naghib non riusciva ad accettarlo. Così lei aveva deciso di sparire dalla sua vita. Quando l’architetto si rende conto che quella ragazza gli è entrata dentro e non può più fare a meno di lei, forse è troppo tardi. Mentre Naghib continua a cercarla senza esito, Amina, prigioniera nel centro di accoglienza, vede avvicinarsi il giorno dell’espulsione…

Marco Turco (Roma, 1960)
Laureato in Storia e Filosofia, ha seguito corsi di sceneggiatura e recitazione, ha collaborato con il quotidiano L’Unità e con la rivista Movie. Aiuto-regista di Franco Giraldi, Damiano Damiani e Gianni Amelio, è passato alla regia con i cortometraggi La sveglia (1994) e Coincidenze (1995) premiati in vari festival. Il suo primo lungometraggio Vite in sospeso (1998), selezionato alla Mostra del cinema di Venezia, ha vinto il premio come miglior film ai festival di Villerupt e del NICE e le Grolle d’oro come migliore opera prima e miglior sceneggiatura. È autore di numerosi documentari, fra i quali il pluripremiato In un altro paese (2006). Ha anche firmato il film per la televisione Rino Gaetano - Ma il cielo è sempre più blu (2007) presentato al Festival della fiction di Roma e C’era una volta la città dei matti storia dello psichiatra Franco Basaglia, ancora in lavorazione.

LA STRATEGIA DEGLI AFFETTI
Italia, 2OO9, 8O’
Regia: Dodo Fiori. Sceneggiatura: Heidrun Schleef, Diego Ribon, Dodo Fiori. Fotografia: Pierluigi Piredda. Montaggio: Valentina Girodo, Andrea Maguolo. Scenografia: Francesco Priori, Paki Meduri. Costumi: Ginevra Polverelli. Musica: Emiliano De Meo, Francesco Valente. Interpreti: Paolo Sassanelli, Marta Jacopini, Davide Nebbia, Nina Torresi, Joe Capalbo, Dino Abbrescia, Remo Remotti, Lucia Modugno. Produttore: Dodo Fiori. Produzione: DNA Cinematografica, Rai Cinema, con il contributo del MiBAC.

Paolo, benestante architetto romano cinquantenne sposato con Carla, non si riconosce nel figlio adolescente Matteo. Non approva la sua mancanza di ambizioni e, non riuscendo a comunicare con lui, tenta in ogni modo di imporgli i suoi “valori”. Quando per un imprevisto la famiglia si trova a ospitare Nina, coetanea di Matteo, il ragazzo se ne invaghisce e, in nome di quel disperato bisogno di attenzioni che nutre verso il padre, sarà proprio verso Nina che rivolgerà la sua aggressività repressa, facendo pagare a lei e soprattutto a se stesso un prezzo molto alto.

Dodo Fiori (Roma, 1969)
Terminati gli studi, comincia a lavorare come montatore e sound designer. Trasferitosi a Londra agli inizi degli anni Novanta, lavora per diversi studi di post-produzione inglesi. Nel ’98 si trasferisce a New York dove continua il suo lavoro come montatore e studia Film-Making alla New York University, dove dirige il suo primo cortometraggio. Ritornato in Italia comincia a scrivere la sceneggiatura per il suo lungometraggio di debutto Il silenzio intorno (2006), prodotto da Rai Cinema e Istituto Luce e accolto positivamente sia dalla critica che dal pubblico. Attualmente sta scrivendo la sceneggiatura del suo terzo film.

VEDOZERO
Italia, 2OO9, 77’
Regia: Andrea Caccia. Fotografia: Massimo Schiavon. Montaggio: Cristian Dondi. Montaggio suono: Simone Cazzaniga. Colorist: Arianna Biasiolo. Aiuto montatore: Barbara Ferrari. Interpreti: settanta ragazzi delle scuole: Liceo della Comunicazione “Maddalena di Canossa” di Monza, classi 4. A e 4. B; Istituto Professionale “Floriani” di Vimercate, classi 4. Ets, 4. Cts; Liceo Scientifico Tecnologico “Ettore Majorana” di Rho, classe 3. S. Produttore: Massimo Schiavon, Emilio Giliberti, Emanuele Cerri. Direttore di produzione: Erica Gianesini. Assistente di produzione: Simone Parravicini. Produzione: Roadmovie, con il contributo della Provincia di Milano (Bando per il sostegno all’innovazione delle imprese milanesi di produzione audiovisiva).

Dopo oltre sei mesi di lavoro e più di quattromila video girati da settanta ragazzi, il regista Andrea Caccia ha dato a Vedozero la sua prima forma filmica. Un oggetto poco identificabile, fra diario, documentario e fiction. C’è lo “sbattimento” della scuola, le gioie e le paranoie, lo sballo artificiale e quello naturale, la musica suonata e ascoltata, il culto degli amici, la famiglia mai scontata. E il fidanzato che non arriva mai, le serate vuote, le fughe dalla classe, il dramma della patente, i sogni al lunapark, la filosofia sull’altalena, i jeans che ti fanno un bel culo. C’è anche tutto quello che gli adulti sembrano avere dimenticato. E c’è una domanda: sarà questa l’età più bella?

Andrea Caccia (1968)
Dopo gli studi di pittura e regia, si dedica al documentario di creazione e all’insegnamento del linguaggio visivo come principale strumento di (s)mascheramento della realtà. Appassionato di musica, antropologia e fantascienza, ha realizzato diversi cortometraggi e mediometraggi attraversando con naturalezza i generi, passando dalla fiction al documentario, dal cinema di ricerca ad ambiti commerciali. Ha diretto videoclip, filmati industriali e promo. I suoi film hanno ricevuto riconoscimenti a numerosi festival tra i quali: Festival Internazionale di Locarno, Festival del Cinema Nuovo di Pesaro, Festival dei Popoli di Firenze, Brooklyn film festival, Premio Libero Bizzarri. Vive e lavora nella valle del Ticino. Vedozero è il suo primo lungometraggio, dopo il quale ha appena terminato un altro film, La vita al tempo della morte.

 

IL CINEMA ITALIANO VISTO DA MILANO - 8. edizione
29 gennaio - 7 febbraio 2010


Con il contributo di:

Con il sostegno:
 


Una parte della manifestazione si svolgerà anche a Como (31 gennaio - 6 febbraio 2010) con il titolo “Il cinema italiano 5. festival a Como”.
Direzione artistica: Paolo Lipari
Organizzazione: Dreamers
Sala di proiezione: Cinema Astra - via XX Settembre 5, Como

Proiezioni
Spazio Oberdan - Viale Vittorio Veneto 2, Milano
Area Metropolis 2.0 - Via Oslavia 8, Paderno Dugnano

Info
tel 02.87242114; 02.77406316

FONDAZIONE CINETECA ITALIANA
Presidente:
Cristina Comencini
Direzione artistica:
Enrico Nosei, Matteo Pavesi
Segretario generale:
Luisa Comencini
Responsabile Concorso Paderno Dugnano:
Silvia Pareti
Archivio e movimento copie:
Luigi Boledi
Ufficio Stampa:
Silvia Boz
Comunicazione Web:
Roberto Della Torre
Redazione e schede film:
Pina Le Noci
Proiezioni:
Amedeo Liberti, Fulvio Lombardi, Tani Doci
Logistica e organizzazione:
Lorena Iori (responsabile),
Michele Comba, Marcello Parisi
Personale di sala:
Achille Cezza, Pina Le Noci


Si ringraziano
01 Distribution, Achab Film, B&B Film, La Beffa Produzioni, BiBi Film Tv srl, Bolero Film, Bunker Film, Dna
Cinematografica, Fabula Film, Fandango, Cinecittà Luce, Medusa, Officine Artistiche, Offside Film, Orchidea Film, Parallelo 41, Roadmovie, La Sarraz Picture, Sky Cinema. Riccardo Amorini, Michele Astori, Sergio Basso, Federica Bonfoco, Alessandro Borrelli, Carlo Brancaleoni, Pietro Briguglio, Margherita Buy, Andrea Caccia, Valerio D’Annunzio, Antonella Di Nocera, Alessandro Faes Belgrado, Davide Ferrario, Dodo Fiori, Goffredo Fofi, Daniele Gangemi, Bianca Giordano, Giulio Giuliani, Julia Gromskaya, Monica Iezzi, Alex Infascelli, Stefano Losurdo, Nada Malanima, Simone Massi, Valerio Mieli, Yor Milano, Luisa Morandini, Stefano Mordini, Antonio Napolitano,
Susanna Nicchiarelli, Claudio Noce, Pacifico, Alessandro Pantano, Gianluca Pavesi, Enrico Pighi, Anna Pomara, Costanza Quatriglio, Isabella Ragonese, Sergio Rubini, Grazia Rendo, Said Sabrie, Tatti Sanguineti, Marcello Sannino, Luigi Sardiello, Massimo Schiavon, Alberto Sironi, gruppo “Le Spizziche”, Marco Turco.
Un ringraziamento particolare a Manfredi Palmeri, Presidente del Consiglio Comunale di Milano, che ha dimostrato grande attenzione ed impegno verso le iniziative di valore culturale e civico che guardano al cinema e alla città.


Fondazione Cineteca Italiana
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