Giovedì 22 luglio / Domenica 25 luglio
IPAZIA D'ALESSANDRIA: UN FILM E UN LIBRO
 

Agora, il bel film del regista spagnolo Alejandro Amenábar, è un’opera davvero importante. Perché, con la potenza e la pregnanza delle immagini torna a porre l’attenzione su una figura cardine della storia del mondo occidentale, Ipazia d’Alessandria, straordinaria e illuminata intellettuale pronta a battersi e a sacrificare se stessa per difendere la libertà del pensiero e l’eguaglianza giuridica fra uomini e donne. La storia di Ipazia si svolge fra il IV e il V secolo D.C. quando, prima Costantino legittima il cristianesimo, e poi Teodosio I, con l’editto di Tessalonica (380), lo eleva a religione ufficiale dell’impero. Inizia la caccia alle eresie. I culti pagani sono vietati per legge. Le sacche di resistenza sono gradualmente soppresse. In questo clima si consuma la tragedia di Alessandria descritta in Agorà. Da un lato il vescovo Cirillo, dall’altro Oreste, il prefetto augustale, governatore di Alessandria, dietro il quale c’era Ipazia, che non era soltanto l’ultima grande filosofa e scienziata antica, dedita alla matematica e all’astronomia, alla direzione della più rinomata scuola di studi accademici della sua epoca, ma anche un’intellettuale che faceva un uso pubblico della ragione. Ipazia possedeva la virtù greca della parrhesìa, cioè la capacità di parlare e agire in pubblico, nella sfera pubblica, e in particolare tra i dignitari e i potenti della città, per discuterne le scelte e le decisioni. A guidarla un unico credo, la libertà e l’autonomia della ragione da ogni dottrina e dogma religioso.

Di tutto questo parla il film Agora. Per farlo il regista Amenábar si è molto documentato sulla figura di questa paladina che precorse il pensiero illuminista e fra le fonti da lui consulatate ci sono due importanti testi italiani: il saggio Ipazia d’Alessandria (Gemma Beretta, Editori Riuniti, 1993) e il romanzo storico Ipazia, vita e sogni di una scienziata del IV secolo (Adriano Petta, Antonio Colavito, La lepre edizioni, 2009) Così abbiamo invitato due degli autori sopra citati, Gemma Beretta, e Adriano Petta, a intervenire allo Spazio Oberdan giovedì 22 luglio, alle ore 21, in occasione della prima proiezione del film.

Gio. 22 lug. (h 21)
Do. 25 lug. (h 15)
Agora

R.: Alejandro Amenábar. Sc.: A. Amenábar, Mateo Gil. Int.: Rachel Weisz, Max Minghella, Oscar Isaac, Ashraf Barhoum, Michael Lonsdale, Rupert Evans. USA/Sp., 2010, col., 126’.
Ad Alessandria d’Egitto, sotto la dominazione romana nel quarto secolo dopo Cristo, l’astrologa e filosofa Ipazia lotta per salvare il sapere del suo antico mondo dalla distruzione. Nel frattempo, il suo schiavo Davo è combattuto tra l’amore per la padrona e la possibilità di guadagnare la libertà unendosi al Cristianesimo.
Prima della proiezione di giovedì 22 luglio, Gemma Beretta, autrice del saggio Ipazia d’Alessandria, e Adriano Petta, coautore del romanzo storico Ipazia, vita e sogni di una scienziata del IV secolo, introdurranno la figura della grande intellettuale, matematica, astronoma e filosofa greca divenuta un simbolo della lotta per la libertà e l’emancipazione femminile.


 

Proiezioni
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Info
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