Come ormai di consueto, dedichiamo alcuni appuntamenti
dell’ultimo programma di proiezioni allo Spazio Oberdan
prima della pausa estiva a eventi cinemusicali. Particolarmente
ricco e articolato il percorso di quest’anno, che prevede
sia film su musicisti che concerti dal vivo. Per iniziare, avremo
la graditissima e preziosa presenza di Vinicio
Capossela che aprirà la rassegna venerdì 4 giugno (ore
21) intervenendo insieme al regista Gianfranco
Firriolo per presentare il documentario La faccia della
terra, viaggio musicale in compagnia dell’artista fra Milano e
gli Stati Uniti. L’evento è realizzato in collaborazione con Feltrinelli,
che del film ha editato un cofanetto (libro+dvd). Seguiranno
due serate con la musica dal vivo di Antonio
Zambrini, in entrambi i casi in trio. La prima all’insegna
di un gruppo che ha fatto la storia del rock progressivo, i Procol
Harum, dei quali Zambrini, Di Biase e Jon Scott riproporrano
alcuni dei brani migliori riletti in chiave jazz prima della
proiezione di Procol Harum. Live At The Union Chapel, film
sull’ultimo concerto della band britannica. La seconda con un
concerto dedicato ai grandi temi di Nino Rota per il cinema
(con qualche escursione su brani non cinematografici del repertorio
classico) cui seguirà il documentario Il sogno di Federico.
Sarà quindi la volta di Michael Jackson: per chi non lo
avesse visto al cinema, ma rivederlo è sempre un autentico
piacere, consigliamo di non perdereMichael Jackson’s This is
it, lo straordinario film che ripercorre le prove che l’artista,
scomparso nel giugno 2009, affrontò per preparare la serie
di 50 concerti che avrebbe dovuto tenere alla O2 Arena di
Londra. Infine, la rassegna si chiuderà con un’altra performance
dal vivo, questa volta affidata a Francesca
e Federica Badalini. Per pianoforte a quattro mani, le
due sorelle ben note al pubblico di Spazio Oberdan proporranno
un concerto di brani celebri tratti da alcuni dei più famosi
musical della più e meno recente storia del cinema. A
seguire, la proiezione di Il rione Čerëmuški, uno dei titoli più
divertenti della retrospettiva proprio sul musical.
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Ve. 4 giu. (h 21)
La faccia della terra
R., sogg. e fot.: Gianfranco Firriolo. Sc.: Vinicio Capossela.
Mont.: G. Firriolo, Fania De Risi, Massimo Salvucci. Italia,
2009, col. 55’.
Attori iniziali del film sono gli strumenti musicali, personaggi
del suono, compagni di viaggio. La voce di Capossela ci
guida. Si parte dagli interni dell’inverno milanese, finestre
che guardano palazzi, tram e cumuli di neve. E la voce parla
di loro, gli strumenti: il pianoforte, i fiati, il violoncello, il più
arduo e solitario. E poi il viaggio inizia e sempre Capossela ci
parla, senza un piano preciso, ma senza mai lasciar cadere il
discorso. Si parla di show, di spettacolo e del pericoloso
“mettersi in scena”. Senza apparenti salti, il viaggio attraversa
l’oceano e si apre alla luce dei deserti americani. È un
viaggio musicale, ovviamente, si incontrano musicisti, strumenti
e canzoni ma soprattutto si incontrano per brevi
sguardi, come dal finestrino di un’auto, persone, volti, intere
vite raccontate passando. Infine la domanda: non è l’America,
grande scenografia a due dimensioni, baraccone permanente
di mostri e miracoli, metafora del nostro destino,
invito continuo a giocarci tutto su una scena?
A seguire
TV Motel
R.: Gianfranco Firriolo. Italia, 2009, col., 40’.
Una sorta di back stage, o meglio quasi un’ edizione critica,
di La faccia della terra, per saperne di più sul percorso creativo
e produttivo del documentario. Un lavoro prezioso, perché
spesso dagli “scarti”, intesi anche come deviazioni dalla
strada poi intrapresa, si comprendono molte cose.
Vinicio Capossela, e il regista Gianfranco
Firriolo saranno presenti in sala per un incontro con il
pubblico prima e dopo la proiezione di La faccia della terra.
Gio 24 giu. (h 21)
Concerto dal vivo: Omaggio ai Procol Harum
Sul palco: Antonio Zambrini (pianoforte), Andrea
Di Biase (basso), Jon Scott (batteria). 50’.
Un concerto che rilegge in chiave jazz la musica dei Procol
Harum, leggendario gruppo del rock progressivo britannico,
tra i primissimi esponenti di tale corrente musicale. Attivi
senza interruzioni dal 1967 al 1977, il gruppo tornò sulle
scene all’inizio degli anni ’90, registrando il loro ultimo concerto
nel 2004, alla Union Chapel di Londra. Sono considerati
“uno dei gruppi più influenti nella storia del rock e i
profeti del “suono orchestrale”.
A seguire, proiezione
Procol Harum. Live At The Union Chapel
GB, 2005, col., 139’.
La band esegue canzoni dal disco del ritorno e ovviamente
tutti i classici come “A Salty Dog”, “Homburg” e una versione
intera della storica “A Whiter Shade of Pale”. Il concerto
alla Union Chapel è l’ultimo del tour che li ha portati in
Europa, Giappone e Nord America per poi tornare a Londra
per finire il tutto in bellezza con questa magica performance.
Gio. 8 lug. (h 21.15)
Concerto dal vivo: Le note di Rota,
la musica di Fellini
Sul palco: Antonio Zambrini (pianoforte), Andrea
Di Biase (basso), Antonio Fusco (batteria). 50’.
«L’idea di arrangiare una serie di brani di Nino Rota nacque
per un progetto discografico del 2007 che coinvolgeva il
grande saxofonista Lee Konitz. Di quel progetto furono completate
e pubblicate altre parti, non quella relativa a Rota,
che in seguito ho sviluppato in formazione classica di trio.
Tra i brani proposti, temi per Fellini da I vitelloni, La strada,
Otto e mezzo, alcuni temi composti per altri registi come
Coppola e Visconti, e musica non cinematografica come il Secondo
Preludio per pianoforte e un tema dall’operetta I due
timidi. Proporremo poi alcuni brani originali, dedicati in
vario modo alla storia del cinema, inclusi nel progetto originale
di cui sopra, pubblicato dall’etichetta Philology, con Lee
Konitz al saxofono. Sono brani legati anche alla mia lunga
collaborazione con la Cineteca Italiana di Milano, per la
quale ho realizzato diverse sonorizzazioni di films muti» Antonio
Zambrini.
A seguire
Il sogno di Federico
R. e sc.: Paolo Lipari. Fot.: Massimo Schiavon. Mus.: Francesca
Badalini. Mont.: Francesca Lipari. Int.: Valentina Merizzi,
Giulia Frederica Dardani, Nicolò Tettamanti. Con la partecipazione
di: Sergio Rubini, Gianfranco Angelucci, Vittorio Boarini,
Tullio Kezich, Alvaro Vitali. Italia/Svizzera, 2008, 51’.
Scuola del cinema di Lugano. Sergio Rubini, ospitato per parlare
agli studenti dell’arte felliniana, rivela a una studentessa
un incredibile segreto: esiste un film del Maestro che
nessuno ha ancora potuto vedere. Fu registrato con dei sensori
dalla sue mente quand’era in coma. Solo oggi, a distanza
di quindici anni, grazie a un potentissimo computer,
quelle immagini stanno prendendo forma. Per la ragazza ha
inizio un viaggio di ricerca lontano da ogni rotta ma forse
proprio per questo, alla fine, rivelatore.
Gio 15 lug. (h 21.15)
Michael Jackson’s This is it
R.: Kenny Ortega. Fot.: Kevin Mazur. Scenog.: Bernt Amadeus
Capra. Int.: Michael Jackson, Alex Al, Nick Bass, Michael Bardem,
Daniel Celebre, Mekia Cox, Judith Hill, Dorina Holley,
K. Ortega. USA, 2009, col., 111’.
Uno sguardo esclusivo e privato nell’universo creativo del
“Re del Pop”, scomparso nel giugno 2009. Realizzato con i
fondi dell’Estate of Michael Jackson, il film ripercorre soprattutto
le lunghe ed estenuanti ore di prove che l’artista ha affrontato
per preparare la serie di 50 concerti che avrebbe
dovuto tenere nel 2009 alla O2 Arena di Londra. Alternando
i filmati delle prove e del backstage a interviste ai suoi più
stretti amici e collaboratori, viene anche offerta un’ampia e
unica retrospettiva sulla carriera di Michael Jackson, con immagini
catturate in alta definizione e con la migliore qualità
del suono possibile. Il risultato finale è uno straordinario ritratto
del “Re del Pop”, che ne conferma la mostruosa bravura ma dal quale emerge soprattutto la formidabile umanità
di MJ.
Me. 21 lug. (h 21)
Concerto dal vivo: grandi temi da grandi
musical
Sul palco: Francesca e Federica Badalini (pianoforte
a quattro mani). 40’.
Brani in programma: K. Weill/O.Nash – “Speak low”, dal
filmOne Touch of Venus (1948, W.A.Seiter), tratto dal musical
omonimo (1943, O.Nash, S.J. Perelman); Nacio Herb
Brown/Arthur Freed -“Singin’ in the Rain”, dal film omonimo
(1952, Stanley Donen/Gene Kelly); L.Berstein - Medley
dal filmWest side story (1961, J.Robbins/R.Wise), tratto dal
musical omonimo (1957, Arthur Laurents/Stephen Sondheim);
A.L.Webber - Medley dal filmThe Phantom of the
Opera (2004, J.Schumacher), tratto dal musical omonimo
(1986, Andrew Lloyd Webber); A. L. Webber /T. Rice –
“Don’t cry for me Argentina” dal film Evita (1996, A.Parker)
,tratto dal musical omonimo (1978, T.Rice); ABBA – “The
winner take it all” dal filmMamma mia (2008, P.Lloyd),
tratto dal musical omonimo (C. Johnson).
A seguire
Il rione Čerëmuški (Čerëmuški)
R.: Gerbert Rappaport. Int.: Olga Zabotkina, Vladimir Vasil’
ev, Grigorij Bortnikov, Vladimir Zemljanikin. Unione Sovietica,
1963, col., 87’, v.o. sott. ital.
Lida abita con il padre in una pericolante casa nei pressi di
Mosca. Quando il soffitto del loro appartamento crolla, ai
due viene assegnata un’altra casa nel nuovo quartiere popolare
chiamato Čerëmuški. Ma, sobillato dalla moglie, un burocrate
poco onesto se ne è già impossessato e non vuole
mollare la presa.
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Proiezioni
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Info
tel 02.87242114; 02.77406316
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