Dal 4 giugno al 21 luglio
FILM, MUSICISTI, CONCERTI DAL VIVO
 

Come ormai di consueto, dedichiamo alcuni appuntamenti dell’ultimo programma di proiezioni allo Spazio Oberdan prima della pausa estiva a eventi cinemusicali. Particolarmente ricco e articolato il percorso di quest’anno, che prevede sia film su musicisti che concerti dal vivo. Per iniziare, avremo la graditissima e preziosa presenza di Vinicio Capossela che aprirà la rassegna venerdì 4 giugno (ore 21) intervenendo insieme al regista Gianfranco Firriolo per presentare il documentario La faccia della terra, viaggio musicale in compagnia dell’artista fra Milano e gli Stati Uniti. L’evento è realizzato in collaborazione con Feltrinelli, che del film ha editato un cofanetto (libro+dvd). Seguiranno due serate con la musica dal vivo di Antonio Zambrini, in entrambi i casi in trio. La prima all’insegna di un gruppo che ha fatto la storia del rock progressivo, i Procol Harum, dei quali Zambrini, Di Biase e Jon Scott riproporrano alcuni dei brani migliori riletti in chiave jazz prima della proiezione di Procol Harum. Live At The Union Chapel, film sull’ultimo concerto della band britannica. La seconda con un concerto dedicato ai grandi temi di Nino Rota per il cinema (con qualche escursione su brani non cinematografici del repertorio classico) cui seguirà il documentario Il sogno di Federico. Sarà quindi la volta di Michael Jackson: per chi non lo avesse visto al cinema, ma rivederlo è sempre un autentico piacere, consigliamo di non perdereMichael Jackson’s This is it, lo straordinario film che ripercorre le prove che l’artista, scomparso nel giugno 2009, affrontò per preparare la serie di 50 concerti che avrebbe dovuto tenere alla O2 Arena di Londra. Infine, la rassegna si chiuderà con un’altra performance dal vivo, questa volta affidata a Francesca e Federica Badalini. Per pianoforte a quattro mani, le due sorelle ben note al pubblico di Spazio Oberdan proporranno un concerto di brani celebri tratti da alcuni dei più famosi musical della più e meno recente storia del cinema. A seguire, la proiezione di Il rione Čerëmuški, uno dei titoli più divertenti della retrospettiva proprio sul musical.

Ve. 4 giu. (h 21)
La faccia della terra

R., sogg. e fot.: Gianfranco Firriolo. Sc.: Vinicio Capossela. Mont.: G. Firriolo, Fania De Risi, Massimo Salvucci. Italia, 2009, col. 55’.
Attori iniziali del film sono gli strumenti musicali, personaggi del suono, compagni di viaggio. La voce di Capossela ci guida. Si parte dagli interni dell’inverno milanese, finestre che guardano palazzi, tram e cumuli di neve. E la voce parla di loro, gli strumenti: il pianoforte, i fiati, il violoncello, il più arduo e solitario. E poi il viaggio inizia e sempre Capossela ci parla, senza un piano preciso, ma senza mai lasciar cadere il discorso. Si parla di show, di spettacolo e del pericoloso “mettersi in scena”. Senza apparenti salti, il viaggio attraversa l’oceano e si apre alla luce dei deserti americani. È un viaggio musicale, ovviamente, si incontrano musicisti, strumenti e canzoni ma soprattutto si incontrano per brevi sguardi, come dal finestrino di un’auto, persone, volti, intere vite raccontate passando. Infine la domanda: non è l’America, grande scenografia a due dimensioni, baraccone permanente di mostri e miracoli, metafora del nostro destino, invito continuo a giocarci tutto su una scena?
A seguire
TV Motel

R.: Gianfranco Firriolo. Italia, 2009, col., 40’.
Una sorta di back stage, o meglio quasi un’ edizione critica, di La faccia della terra, per saperne di più sul percorso creativo e produttivo del documentario. Un lavoro prezioso, perché spesso dagli “scarti”, intesi anche come deviazioni dalla strada poi intrapresa, si comprendono molte cose. Vinicio Capossela, e il regista Gianfranco Firriolo saranno presenti in sala per un incontro con il pubblico prima e dopo la proiezione di La faccia della terra.

Gio 24 giu. (h 21)
Concerto dal vivo: Omaggio ai Procol Harum

Sul palco: Antonio Zambrini (pianoforte), Andrea Di Biase (basso), Jon Scott (batteria). 50’.
Un concerto che rilegge in chiave jazz la musica dei Procol Harum, leggendario gruppo del rock progressivo britannico, tra i primissimi esponenti di tale corrente musicale. Attivi senza interruzioni dal 1967 al 1977, il gruppo tornò sulle scene all’inizio degli anni ’90, registrando il loro ultimo concerto nel 2004, alla Union Chapel di Londra. Sono considerati “uno dei gruppi più influenti nella storia del rock e i profeti del “suono orchestrale”.
A seguire, proiezione
Procol Harum. Live At The Union Chapel

GB, 2005, col., 139’.
La band esegue canzoni dal disco del ritorno e ovviamente tutti i classici come “A Salty Dog”, “Homburg” e una versione intera della storica “A Whiter Shade of Pale”. Il concerto alla Union Chapel è l’ultimo del tour che li ha portati in Europa, Giappone e Nord America per poi tornare a Londra per finire il tutto in bellezza con questa magica performance.

Gio. 8 lug. (h 21.15)
Concerto dal vivo: Le note di Rota, la musica di Fellini

Sul palco: Antonio Zambrini (pianoforte), Andrea Di Biase (basso), Antonio Fusco (batteria). 50’.
«L’idea di arrangiare una serie di brani di Nino Rota nacque per un progetto discografico del 2007 che coinvolgeva il grande saxofonista Lee Konitz. Di quel progetto furono completate e pubblicate altre parti, non quella relativa a Rota, che in seguito ho sviluppato in formazione classica di trio. Tra i brani proposti, temi per Fellini da I vitelloni, La strada, Otto e mezzo, alcuni temi composti per altri registi come Coppola e Visconti, e musica non cinematografica come il Secondo Preludio per pianoforte e un tema dall’operetta I due timidi. Proporremo poi alcuni brani originali, dedicati in vario modo alla storia del cinema, inclusi nel progetto originale di cui sopra, pubblicato dall’etichetta Philology, con Lee Konitz al saxofono. Sono brani legati anche alla mia lunga collaborazione con la Cineteca Italiana di Milano, per la quale ho realizzato diverse sonorizzazioni di films muti» Antonio
Zambrini.
A seguire
Il sogno di Federico

R. e sc.: Paolo Lipari. Fot.: Massimo Schiavon. Mus.: Francesca Badalini. Mont.: Francesca Lipari. Int.: Valentina Merizzi, Giulia Frederica Dardani, Nicolò Tettamanti. Con la partecipazione di: Sergio Rubini, Gianfranco Angelucci, Vittorio Boarini, Tullio Kezich, Alvaro Vitali. Italia/Svizzera, 2008, 51’.
Scuola del cinema di Lugano. Sergio Rubini, ospitato per parlare agli studenti dell’arte felliniana, rivela a una studentessa un incredibile segreto: esiste un film del Maestro che nessuno ha ancora potuto vedere. Fu registrato con dei sensori dalla sue mente quand’era in coma. Solo oggi, a distanza di quindici anni, grazie a un potentissimo computer, quelle immagini stanno prendendo forma. Per la ragazza ha inizio un viaggio di ricerca lontano da ogni rotta ma forse proprio per questo, alla fine, rivelatore.

Gio 15 lug. (h 21.15)
Michael Jackson’s This is it

R.: Kenny Ortega. Fot.: Kevin Mazur. Scenog.: Bernt Amadeus Capra. Int.: Michael Jackson, Alex Al, Nick Bass, Michael Bardem, Daniel Celebre, Mekia Cox, Judith Hill, Dorina Holley, K. Ortega. USA, 2009, col., 111’.
Uno sguardo esclusivo e privato nell’universo creativo del “Re del Pop”, scomparso nel giugno 2009. Realizzato con i fondi dell’Estate of Michael Jackson, il film ripercorre soprattutto le lunghe ed estenuanti ore di prove che l’artista ha affrontato per preparare la serie di 50 concerti che avrebbe dovuto tenere nel 2009 alla O2 Arena di Londra. Alternando i filmati delle prove e del backstage a interviste ai suoi più stretti amici e collaboratori, viene anche offerta un’ampia e unica retrospettiva sulla carriera di Michael Jackson, con immagini catturate in alta definizione e con la migliore qualità del suono possibile. Il risultato finale è uno straordinario ritratto del “Re del Pop”, che ne conferma la mostruosa bravura ma dal quale emerge soprattutto la formidabile umanità di MJ.

Me. 21 lug. (h 21)
Concerto dal vivo: grandi temi da grandi musical

Sul palco: Francesca e Federica Badalini (pianoforte a quattro mani). 40’.
Brani in programma: K. Weill/O.Nash – “Speak low”, dal filmOne Touch of Venus (1948, W.A.Seiter), tratto dal musical omonimo (1943, O.Nash, S.J. Perelman); Nacio Herb Brown/Arthur Freed -“Singin’ in the Rain”, dal film omonimo (1952, Stanley Donen/Gene Kelly); L.Berstein - Medley dal filmWest side story (1961, J.Robbins/R.Wise), tratto dal musical omonimo (1957, Arthur Laurents/Stephen Sondheim); A.L.Webber - Medley dal filmThe Phantom of the Opera (2004, J.Schumacher), tratto dal musical omonimo (1986, Andrew Lloyd Webber); A. L. Webber /T. Rice – “Don’t cry for me Argentina” dal film Evita (1996, A.Parker) ,tratto dal musical omonimo (1978, T.Rice); ABBA – “The winner take it all” dal filmMamma mia (2008, P.Lloyd), tratto dal musical omonimo (C. Johnson).
A seguire
Il rione Čerëmuški (Čerëmuški)

R.: Gerbert Rappaport. Int.: Olga Zabotkina, Vladimir Vasil’ ev, Grigorij Bortnikov, Vladimir Zemljanikin. Unione Sovietica, 1963, col., 87’, v.o. sott. ital.
Lida abita con il padre in una pericolante casa nei pressi di Mosca. Quando il soffitto del loro appartamento crolla, ai due viene assegnata un’altra casa nel nuovo quartiere popolare chiamato Čerëmuški. Ma, sobillato dalla moglie, un burocrate poco onesto se ne è già impossessato e non vuole mollare la presa.


 

Proiezioni
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Info
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