Dal 2 al 15 luglio
CINEMA DA SOGNO
 

Questa rassegna di film dedicati al tema del sogno è frutto di due collaborazioni con altrettanti partner la cui attività ormai con cadenza regolare si lega a quella della Cineteca Italiana. La prima è con l’associazione Musicamorfosi, che dal 27 maggio al 18 settembre, nell’ambito del progetto “Notturni”, sostenuto da Fondazione Cariplo, organizza una serie di eventi poliedrici ideati per valorizzare ville e parchi del territorio lombardo. In particolare il primo appuntamento dal titolo “Sogni rosa” si terrà dal 27 al 30 maggio, presso il Roseto della Villa Reale di Monza, dalle ore 21.30 a mezzanotte: nella bellissima cornice del parco, otto postazioni artistiche che producono senza pause musica e sogni fra le quali il pubblico, adulti e bambini, è libero di spostarsi, ascoltare, ridere e giocare.
La seconda è invece con il Teatro Elfo Puccini (già coinvolto in giugno allo Spazio Oberdan per gli appuntamenti con i due film sulla corsa) che dal 21 giugno al 4 luglio presenterà Sogno di una notte di mezza estate. Con la regia di Elio De Capitani e a partire dalla preziosa traduzione di Dario Del Corno, Sogno di una notte di mezza estate è lo spettacolo più famoso dell’Elfo, che non poteva mancare nella bellissima sala Shakespeare dell’appena rinnovata sede in Corso Buenos Aires e che vedrà in scena un cast di volti giovani e inediti: una compagnia che cambia nel corso del tempo rimanendo però fedele a un linguaggio teatrale personale pieno di forza e gioco. Così, fra i titoli in programma allo Spazio Oberdan (più e meno recenti, tutti importanti) abbiamo inserito il rarissimo Sogno di una notte d’estate di Gabriele Salvatores, che con questo lungometraggio debuttò nel cinema dopo una felice carriera teatrale proprio all’Elfo. Segnaliamo fin da ora che la prima proiezione di Sogno di una notte d’estate sarà preceduta dallo spettacolo Dove sei, o musa, lettura di sonetti e di brani scelti di William Shakespeare accompagnati da musiche di John Dowland con Elena Russo Arman (voce) e Alessandra Novaga (chitarra) della compagnia del teatro Elfo Puccini

Do. 11 lug. (h 21.15)
L’arte del sogno

R. e sc.: Michel Gondry. Int.: Gael Garcia Bernal, Charlotte Gainsobourg, Miou-Miou, Alain Chabat. Francia/Italia, 2006, col., 105’.
Stéphane è un giovane timido e impacciato, con una fervida immaginazione: vive in un mondo eccentrico, in cui sogno e realtà si confondono. Giunto a Parigi con la speranza di poter diventare un grande illustratore, dovrà fare i conti con un impiego monotono e noioso. Le cose sembrano cambiare quando Stéphane incontra la sua vicina di casa Stéphanie: i due si conoscono e si piacciono. Stéphane rende Stéphanie partecipe dei suoi processi creativi e delle invenzioni del suo mondo immaginario, lanciandosi in una meravigliosa storia d’amore senza le limitazioni della realtà.

Me. 14 lug. (h 21.30)
Un Chien andalou

R. e mont.: Luis Buñuel. Sc.: L. Buñuel, Salvador Dalì. Int.: Pierre Batcheff, Simone Mareuil, Fano Messan, S. Dalì, L. Buñuel. Francia, 1929, b/n, 24’, muto.
Opera prima di Buñuel e manifesto del cinema surrealista, il film è una serie di situazioni che si susseguono con la libertà della logica onirica. Alcune immagini, come l’occhio femminile squarciato da un rasoio, sono diventate autentiche icone del ‘900.
Film
R.: Alan Schneider. Sc.: Samuel Beckett. Fot.: Boris Kaufman. Mont.: Sidney Meyers. Int.: Buster Keaton. GB, 1965, b/n, 20’.
Un uomo chiuso in una stanza, solo, immerso nel silenzio, girato di spalle nel tentativo di sottrarsi a un occhio che vede tutto. Filmè la visualizzazione di una fuga, di un rifiuto totale del rapporto uomo-mondo, la sradicalizzazione in senso tragico del gag keatoniano.
The Playhouse
R., sogg. e sc.: Buster Keaton, Eddie Cline. Fot.: Elgin Lessley. Int.: B. Keaton, Virginia Fox, Joe Roberts. USA, 1921, b/n, muto.
Keaton entra in un teatro, c’è un’orchestra, ma tutti i musicisti hanno il suo volto, e così gli spettatori in sala. È un sogno. Keaton si risveglia nella sua stanza, ma ecco entrare due uomini che cominciano a portare via i mobili, sembrano ufficiali giudiziari. In realtà quella non è la stanza da letto, ma un teatro e gli uomini sono addetti allle scene. In seguito, Keaton incontra due gemelle, che un curioso gioco di specchi fa diventare quattro: si innamora di una delle due, ma non riesce a scoprire di quale.
Accompagnamento dal vivo al pianoforte di Francesca Badalini.

Gio. 8 lug. (h 21.15)
Concerto dal vivo: Le note di Rota, la musica di Fellini

Sul palco: Antonio Zambrini (pianoforte), Andrea Di Biase (basso), Antonio Fusco (batteria). 50’.

A seguire
Il sogno di Federico

R. e sc.: Paolo Lipari. Fot.: Massimo Schiavon. Mus.: Francesca Badalini. Mont.: Francesca Lipari. Int.: Valentina Merizzi, Giulia Frederica Dardani, Nicolò Tettamanti. Con la partecipazione di: Sergio Rubini, Gianfranco Angelucci, Vittorio Boarini, Tullio Kezich, Alvaro Vitali. Italia/Svizzera, 2008, 51’.
Scuola del cinema di Lugano. Sergio Rubini, ospitato per parlare agli studenti dell’arte felliniana, rivela a una studentessa un incredibile segreto: esiste un film del Maestro che nessuno ha ancora potuto vedere. Fu registrato con dei sensori dalla sue mente quand’era in coma. Solo oggi, a distanza di quindici anni, grazie a un potentissimo computer, quelle immagini stanno prendendo forma. Per la ragazza ha inizio un viaggio di ricerca lontano da ogni rotta ma forse proprio per questo, alla fine, rivelatore.

Sa. 10 lug. (h 17.15)
Gio 15 lug. (h 19)
La donna del ritratto

R.: Fritz Lang. Sc.: Nunnally Johnson, dal romanzo Once Off Guard di J.H. Wallis. Int.: Edward G. Robinson, Joan Bennett, Edmond Breon, Raymond Massey, Thomas E. Jackson, Dan Duryea. USA, 1944, b/n, 99’, v.o. sott. ital.
Un anziano professore di criminologia, sposato con figli, incontra una bellissima donna e ne resta folgorato. Da quel momento viene trascinato in una serie di disavventure che sconvolgono la sua vita e lo condurranno fino all’omicidio…

Sa. 3 lug. (h 15)
Do. 11 lug. (h 17)
Estasi di un delitto

R.: Luis Buñuel. Sc.: L. Buñuel, Eduardo Ugarte, dal romanzo omonimo di Rodolfo Usigli. Int.: Ernesto Alonso, Miroslava Stern, Rita Macedo, Ariadna Welter, José Maria Linares Riva. Messico, 1955, b/n, 90’.
Il protagonista, Alessandro, è un altro rappresentante della galleria di “mostri” borghesi nel mirino surrealista di Buñuel. Ricco e scapolo, avvicina le donne con l’idea di ucciderle, ma non direttamente, solo invocandone la morte con strani riti da mente malata.

Do. 4 lug. (h 10.30)
Do. 11 lug. (h 15)
Io ti salverò

R.: Alfred Hitchcock. Sc.: Ben Hecht, Angus McPhail, dal romanzo di Francis Beeding The House of Dr. Edwardes. Sequenza del sogno: Salvador Dalì. Int.: Ingrid Bergman, Gregory Peck, Jean Acker, Rhonda Fleming, Donald Curtis, John Emery. USA, 1945, b/n, 111’.
Il dottor Edwardes assume la direzione di una clinica psichiatrica. Una giovane assistente, che subito si è invaghita di lui, si accorge che qualcosa non va. Scoprirà che l’uomo si chiama in realtà Ballantine, è stato paziente di Edwardes e ne ha assunto inconsciamente l’identità in seguito a un violento trauma prodotto dalla morte del medico. Una morte però non accidentale, per la quale Ballantine rischia di finire sulla sedia elettrica.

Me. 7 lug. (h 21)
Do. 11 lug. (h 10.30)
8 1/2

R.: Federico Fellini. Sc.: F. Fellini, Ennio Flaiano, Tullio Pinelli, Brunello Rondi. Musica: Nino Rota. Int.: Marcello Mastroianni, Anouk Aimée, Sandra Milo, Claudia Cardinale, Rossella Falk, Barbara Steele, Polidor. Italia/Francia, 1963, b/n, 138’, copia restaurata.
Un film sul cinema, perché il protagonista, alter ego di Fellini, è alle prese con l’ideazione di un nuovo film. Solo che è pieno di dubbi, sull’orlo di una crisi creativa ed esistenziale, come sperduto su una giostra di ricordi, rimpianti, sogni, amori falliti, amanti in corso, amicizie incerte.

Ve. 2 lug. (h 21.30)
Sa. 10 lug. (h 21.30)
Il posto delle fragole

R. e sc.: Ingmar Bergman. Int.: Victor Sjöström, Bibi Andersson, Ingrid Thulin, Gunnar Björstrand, Max von Sydow. Svezia, 1957, b/n, 95’.
Il viaggio per andare a ritirare un premio di cui è stato insignito diventa per l’anziano medico Isak Borg l’occasione per tracciare un bilancio della propria esistenza, giunta ormai al crepuscolo della vecchiaia.

Gio. 8 lug. (h 18)
Sa. 10 lug. (h 15)
Sogni

R. e sc.: Akira Kurosawa. Consulenza artistica: Inoshiro Honda. Int.: Akira Terao, Martin Scorsese, Chishu Ryu, Mitsuko Baishoh, Mitsunori Izaki. Giappone, 1990, col., 120’.
In otto racconti tenuti su registri ora fiabeschi ora drammatici, che toccano temi disparati (l’odio per la guerra, la paura della morte, l’infanzia, la catastrofe nucleare…), un uomo ripercorre nei propri sogni i momenti più salienti della sua vita.

Sa. 3 lug. (Prima di Sogno di una notte d’estate)
Spettacolo teatrale dal vivo:
Dove sei, o musa

Voce: Elena Russo Arman. Chitarra: Alessandra Novaga. 50’.
Un vero e proprio viaggio tra le parole di William Shakespeare (1564-1616) e le note di John Dowland (1563-1626). Questi due autori, poeta e drammaturgo il primo, musicista il secondo, sono i più grandi interpreti della poetica Elisabettiana. Attraverso la loro opera viene esplorata l’intera gamma delle emozioni umane. In scena voce e chitarra si alternano in un rimbalzo di emozioni, stati d’animo, allegorie e sentimenti. Nei Sonetti di Shakespeare ritroviamo tutti i temi e i modi dei suoi drammi: le analogie, le somiglianze con i personaggi, le metafore. L’Amore è protagonista in tutti i suoi aspetti; è inafferrabile, tradito, tormentoso, ma anche virtuoso e sublime. Insieme all’Amore, il Tempo e la Morte si inseguono tra le note malinconiche e struggenti di Dowland, composte per liuto e qui trascritte per chitarra.

Sa. 3 lug. (h 21)
Do. 4 lug. (h 18.30)
Me. 14 lug. (h 19)
Sogno di una notte d’estate

R. e sc.: Gabriele Salvatores, dal dramma omonimo di W. Shakespeare. Int.: Elio De Capitani, Alberto Lionello, Erika Blanc, Renato Sarti, Gianna Nannini, Giuseppe Cederna, Alessandro Haber, Augusta Gori, Sabina Vannucchi, Claudio Bisio, Italia, 1983, col., 98’.
Teseo ed Ippolita si recano in una bella villa lombarda per celebrarvi le proprie nozze. Con loro anche quattro giovani - Lisandro, Demetrio, Erminia ed Elena - legati da rapporti mutevoli. Intanto, in un rustico prossimo alla villa, un gruppo di popolani prova una recita da offrire in omaggio agli sposi. Ma nei paraggi albergano elfi e altre strane creature dei boschi, fra i quali lo storpio Oberon, con Titania, regina della notte. Sotto la luna, in un gioco incessante fra realtà e fantasia, fra legami che svaporano e altri che si creano, tra fughe in grotte stillanti acqua e corridoi in rovina, i quattro giovani, sempre spiati dal folletto Puck, si innamorano, cadono in sonni profondissimi, si desiderano e ancora si lasciano, tra mille ambiguità ed incantamenti. «Un grande repertorio di fantasie, eccessi, mostruosità buffonerie, rincorse e divagazioni su cui c’è davvero da andare a nozze.» Alberto Farassino, la Repubblica, 8 settembre 1983.
Prima della proiezione di sabato 3 luglio, “Dove sei, o musa”, spettacolo teatrale dal vivo per voce e chitarra (vedi scheda sopra).


 

Proiezioni
Spazio Oberdan - Viale Vittorio Veneto 2, Milano
Area Metropolis 2.0 - Via Oslavia 8, Paderno Dugnano

Info
tel 02.87242114; 02.77406316


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