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R.: Valerio Mieli.
Sc.: Isabella Aguilar, Davide Lantieri,
V. Mieli.
Int.: Isabella Ragonese,
Michele Riondino, Glen Blackhall,
Sergei Zhigunov, Sergei Nikonenko.
Distribuz.: Bolero Film.
Italia/Russia, 2009, col., 99’.
In concorso alla 66. Mostra
Internazionale d’Arte
Cinematografica di Venezia
(2009) nella sezione“Controcampo italiano”.
Valerio Mieli (Roma, 1978)
Laureato in filosofia della scienza e avviato a una carriera universitaria, nel 2004 decide di dedicarsi al cinema. Frequenta
la New York Film Academy, studia recitazione, lavora come assistente alla regia e, nel 2005, si iscrive al Centro Sperimentale
di Cinematografia dove si diploma in regia nel dicembre 2008. Dieci inverni è il suo primo lungometraggio, ma è ancghe
il titolo di un romanzo (Rizzoli editore) scritto da Mieli contemporanemente alla preparazione del film.. |
Dieci anni nelle esistenze di Camilla e Silvestro, conosciutisi all’età di 18 anni su
un vaporetto nella laguna veneziana, nell’inverno del 1999, e da quel momento
ciclicamente amici, nemici, conoscenti, innamorati, vicini e distanti. Un’avventura
vissuta tra Venezia e Mosca, prologo di una storia d’amore tra due persone
che non si sono mai perse del tutto ma che nel frattempo sono cresciute sperimentando
il difficile e splendido ingresso nell’età adulta.
«Diviso fra una Venezia insolita, quasi laterale, e una Russia intima e mai banale,
sospeso da Marco Onorato (già occhio di Matteo Garrone) in una gamma
di colori spenti e sfumati, Dieci inverni cerca il rovescio delle cose e delle parole
in una partitura di emozioni trattenute e di gesti fuori sincrono così lontana dal
nostro cinema “giovanile” abituale che si stenta quasi a credere abbia già trovato
una distribuzione. Anche se naturalmente una rondine non fa primavera.»
Fabio Ferzetti, Il Messaggero.
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