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Si
ringrazia la
Cinémathèque Française
che ha fornito le copie
restaurate dei film e
M. Jean-François Clair
che ha dato il suo consenso
alle proiezioni

Organizzata in collaborazione con le Giornate del Cinema
Muto di Pordenone e la Cinémathèque
Française, una grande retrospettiva delle opere
mute di René Clair (tutte presentate in versione originale
con sottotitoli italiani e accompagnamento musicale dal vivo),
a cui abbiamo aggiunto Il silenzio è d’oro, film
sonoro di Clair che però, fin dal titolo, rimanda ironicamente
alla grande stagione, e secondo alcuni alla specificità,
della settima arte. Nato a Parigi nel 1898, dopo essersi occupato
di poesia, musica e teatro, Clair arriva al cinema in veste di
attore, interpretando con successo alcuni film di Feuillade e
Protazanov. L’esordio nella regia è del 1923, Paris
qui dort, e da quel momento la sua carriera spicca il volo. Come
altri grandi registi degli anni Venti, Clair, vicino alle avanguardie
storiche francesi (dadaismo e surrealismo, dei quali Entr’acte
è una sorta di manifesto), ha contribuito in modo determinate
all’evoluzione del linguaggio cinematografico, liberandolo
sia dalle semplificazioni del teatro filmato sia dagli schematismi
di uno sviluppo narrativo di matrice letteraria. I suoi film,
in particolare proprio quelli del periodo muto, hanno fatto scoprire
al cinema tutta la propria ricchezza e complessità, toccando
vertici espressivi per molti aspetti rimasti insuperati.
Nell’ambito della rassegna, segnaliamo un appuntamento davvero
speciale, il concerto dal vivo Vive le coq! A’ bas l’Arlequin!
– Cinema e musica nella Parigi degli anni ’20
che precederà e accompagnerà la proiezione di Entr’acte
e che è stato eseguito in anteprima mondiale domenica 7
ottobre alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone 2007.
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Venerdì
19 ottobre ore 21.15
Concerto dal vivo e proiezione
Vive le coq! À bas l’arlequin!
Cinema e musica nella Parigi degli anni ’20
In collaborazione con Associazione Musicale Tarcentina - Laboratorio
Internazionale di Musica da Camera del Friuli Venezia Giulia.
Esecuzione dal vivo del duo pianistico Barbara Rizzi –
Antonio Nimis.
L’appuntamento comprende l’esecuzione di un programma
da concerto con musiche di Erik Satie (La belle excentrique,
1920), Darius Milhaud (Le boeuf sur le toit, 1919) e
Francis Poulenc (Sonata, 1918), seguito dalla proiezione
di Entr’acte accompagnata da una prima esecuzione
della nuova versione per pianoforte a 4 mani, a cura di Guy Campion,
della partitura Cinéma di Erik Satie, ricostituita a partire
dai manoscritti originali del compositore e sincronizzata per
la prima volta con il film per il quale quest’opera era
stata composta nel 1924. La partitura, ancora inedita, è
stata concessa in esclusiva da Ornella Volta, Presidente degli
Archives de la Fondation “Erik Satie” di Parigi, autrice
di numerosi studi su Satie e dintorni - Gruppo dei Sei, Jean Cocteau,
Marcel Duchamp.
Entr’acte (Intermezzo)
R.: René Clair. Sc.: Francis Picabia. Mus.: Erik Satie
Int.: Jean
Borlin, Francis Picabia, Man Ray, Marcel Duchamp, Erik Satie,
Marcel Achard. Francia, 1924, b/n, 22’, muto, v.o. sott.
italiani.
Film manifesto del cinema surreal-dadaista, e proiettato la prima
volta come intermezzo di uno spettacolo di balletti svedesi, è
un succedersi di immagini non legate da un filo narrativo ma che
si articolano sulla base di assonanze plastiche e dinamiche. I
personaggi di questa non-storia ambientata a Parigi sono interpretati
da alcuni protagonisti di quella straordinaria stagione dell’avanguardia
storica.
Me. 17 ott. (h 21.30)
Un cappello di paglia di Firenze
(Un Chapeau de paille d’Italie)
R. e sc.: R. Clair, dalla commedia omonima di Eugène Labiche
e Marc Michel. Int.: Albert Prèjean, Olga Tchékova,
Marise Maïa, Yvonneck, Alice Tissot, Alex Bondi, Vital Geymond.
Francia, 1927, b/n, 110’, muto, v.o. sott. ital.
Al ritmo indiavolato delle slapstick americane, con i personaggi
simili a marionette, la storia del matrimonio tra Fadinard e Maïa,
che rischia di naufragare proprio il giorno delle nozze. Motivo
del possibile disastro è la distruzione di un cappello
di paglia che il cavallo dello sposo ha pensato bene di mangiarsi.
Occorre trovarne un altro uguale, altrimenti per la baronessa
rimasta senza copricapo sarebbe lo scandalo.
Accompagnamento dal vivo al pianoforte di Francesca Badalini.
Gio. 18 ott. (h 21.30)
Il fantasma del Moulin Rouge
(Le Fantôme du Moulin Rouge)
R. e sc.: R. Clair. Int.: Albert Préjean, Sandra Milovanov,
Georges Vaultier, José Davert, Maurice Schutz. Francia,
1924, b/n, 80’, muto, v.o. sott. ital.
Un reporter curioso indaga sulla morte sospetta di un deputato
misantropo. L’uomo, grazie a un medico che si occupa di
spiritismo, ha lasciato la clinica in cui era stato trasportato
il suo cadavere, e il suo spirito è finalmente libero.
Nel suo girovagare incontra una donna, in lacrime per la sua presunta
morte…
Accompagnamento dal vivo al pianoforte di Francesca Badalini.
Copia gentilmente prestata da British Film Institute,
Londra.
Ve. 12 ott. (h 21.30)
Parigi che dorme (Paris qui dort)
R. e sc.: R. Clair. Int.: Henri Rolland, Marcel Vallée,
Albert Préjean, Martinelli, Madeleine Rodrigue, Myla Seller.
Francia, 1923, b/n, 61’, muto, v.o. sott. ital.
Grazie a un raggio magico, uno scienziato ha “addormentato”
Parigi: persone fissate in una maschera o in un gesto, azioni
bloccate, traffico fermo. Solo alcuni turisti appena arrivati
da Marsiglia non hanno subito l’incantesimo e saranno proprio
loro a far tornare la vita alla sua caotica normalità.
Accompagnamento dal vivo al pianoforte di Francesca Badalini.
Sa. 20 ott. (h 19)
La preda del vento (La Proie du vent)
R.: R. Clair. Sc.: R. Clair dal romanzo L’Aventure amoureuse
de Pierre Vignal di Armand Mercier. Int.: Charles Vanel, Lilion
Hall Davis, Sandra Milovanov, Jean Murat. Francia, 1926, b/n,
90’, muto, v.o. sott. ital.
Pur tratto da un romanzo realizzato su commissione, questo film
dimostra la straordianaria sensibilità cinematografica
di Clair, capace di trasformare la storia in fondo banale di un
avventuriero come tanti (formidabile peraltro l’interpretazione
di Charles Vanel) in un’opera plastica e realistica insieme.
Una suite di immagini della quale si può ben dire, con
una formula cara all’autore che “qui tutto è
movimento e vita”.
Accompagnamento dal vivo al pianoforte di Antonio Zambrini.
Sa. 20 ottobre (h 15)
Me. 24 ott. (h 19)
Il silenzio è d’oro (Le Silence est d’or)
R. e sc.: R. Clair. Int.: Bernard la Barrige, Georges Balpo, Fernand
Gilbert, Marcelle Derrien, Maurice Chevalier. Francia, 1946, b/n,
90’.
Un attore di varietà, vecchio dongiovanni, si è
dato all’arte muta e dirige, a Parigi, nei primi anni del
secolo, uno studio cinematografico. Un bel giorno incontra Maddalena,
diciottenne figlia di un vecchio amico. Buona e ingenua fanciulla
di provincia smarrita nell’ambiente parigino, la ragazza
si attacca disperatamente al vecchio cinematografaro. L’uomo
le si affeziona seriamente, e pensa in cuor suo di sposarla. Ma
un giorno il suo aiutante e primo attor giovane incontra Maddalena
e ben presto i due si innamorano. Quando scopre che Maddalena
è il grande amore del suo direttore, il giovane, pur a
malincuore, vorrebbe lasciarla. Ma sarà proprio il vecchio
ganimede che avrà la forza di sacrificarsi.
Do. 21 ott. (h 17)
La torre (La Tour)
R.: R. Clair. Francia, 1928, b/n, cortomt., muto, v. o. sott.
ital.
Il film è soprattutto noto per essere stato a lungo confuso,
in Italia, con il balletto messo in scena da Cocteau, Les Mariés
de la tour Eiffel. Clair, comunque, riconoscerà per tutta
la vita l’influenza di quest’opera sulla sua produzione.
I due timidi (Les Deux timides)
R.: R. Clair. Sc.: R. Clair dalla commedia omonima di Eugène
Labiche e Marc Michel. Int.: Maurice de Féraudy, Vera Flory,
Pierre Bachteff. Francia, 1928, b/n, 95’, muto, v. o. sott.
ital.
Dell’omonima commedia resta solo lo spunto iniziale: la
timidezza, scoperta e riprodotta come inesauribile motore di effetti
di contrasto. Questa timidezza è presentata dal regista
come deformazione del carattere che si esplicita con irrigidimento,
automatismo e ripetizione.
Accompagnamento dal vivo al pianoforte di Antonio Zambrini.
Me. 24 ott. (h 21.30)
Il viaggio immaginario (Le Voyage imaginaire)
R. e sc.: R. Clair. Int.: Dolly Davis, Jean Borlin, Albert Préjean,
Jim Gérald, Paul Olivier. Francia, 1925, b/n, 80’,
muto, v. o. sott. ital.
Jean è un ragazzo timido e sta vivendo diverse disavventure,
pene d’amore, scherzi continui dei colleghi di lavoro. Ad
un certo punto Jean fa un sogno e siamo proiettati con lui in
un mondo di fate, streghe e incantesimi di vario tipo.
Accompagnamento dal vivo al pianoforte di Antonio Zambrini.
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