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Ingresso 3 euro con Cinetessera
Realizzata in collaborazione con Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, Cineteca del Comune di Bologna e Nederlands Filmmuseum, una preziosa rassegna dedicata al cinema espressionista che sarà presentata a partire da questo mese di marzo, con cadenza di un film a settimana, e che si protrarrà fino alla prima metà di luglio. Oltre ai titoli di questi due primi appuntamenti (Nosferatu il vampiro e Il Golem-Come venne al mondo), sono previsti altri nove film: L’ultima risata (F.W. Murnau), Il gabinetto del dr. Caligari (R. Wiene), Lo studente di Praga (S. Rye), Varieté (E.A. Dupont), Schatten-Ombre ammonitrici (A. Robison), Abwege (G.W. Pabst), Faust (F.W. Murnau), Lulù, il vaso di Pandora (G.W. Pabst), Raskolnikov (R. Wiene). Si tratta dei maggiori capolavori di un movimento cinematografico, appunto l’epressionismo, che, riprendendo le innovazioni estetiche introdotte in precedenza dalla pittura e dal teatro,
rivoluzionò e arricchì in modo vertiginoso il linguaggio filmico. Soprattutto l’uso innovativo dell’illuminazione e delle scenografie, e la scelta di punti di vista particolari elevarono il cinema ad autentica forma d’arte, garantendo alle immagini, ai personaggi e alle storie raccontate una densità poetica ed espressiva rimaste insuperate e ancora oggi di assoluta modernità. |
Do. 16 mar. (h 21.30)
Nosferatu il vampiro
R.: Friedrich Wilhelm Murnau. Sc.: Henrik Galeen, dal romanzo Dracula di Bram Stoker. Int.: Max Schreck, Alexander Granach, Gustav von Wangenheim, Greta Schröder, Ruth Landshoff. Germania, 1922, b/n, 90’, muto.
Un uomo, Hutter, si reca nei Carpazi per una transazione commerciale con il conte Orlok. Ospite nel castello del conte, scopre ben presto che questi è un vampiro che da secoli terrorizza la regione. Tornato a casa, Hutter viene seguito da Orlok, il cui arrivo in città coincide con l’inizio di una spaventosa
epidemia. Solo il sacrificio di una donna riuscirà a far
cessare la disgrazia.
Accompagnamento dal vivo di Francesca Badalini (chitarra elettrica), Federica Badalini (pianoforte), Jari Pilati (violino), Mauro De Brasi (percussioni).
Do. 30 mar. (h 21.30)
Il Golem - Come venne al mondo
R.: Paul Wegener, Carl Boese. Sc.: Henrik Galeen, dal romanzo di Gustav Meyrink. Int.: Albert Stert Steinrück, Paul Wegener, Lyda Salmonova, Ernst Deutsch, Lothar Müthel, Otto Gebühr. Ger., 1920, 73’, muto, copia restaurata.
Il mito della creazione della vita, dell’uomo che vuole diventare Dio. Ambientato a Praga nel ‘500 e ispirato a una leggenda medioevale, il film racconta la storia del Gran Maestro Low, capo di una comunità ebraica scacciato dall’imperatore perché accusato di stregoneria. Per riabilitarsi Low costruisce il Golem, gigante d’argilla che egli riesce ad animare servendosi di formule magiche. Ma la creatura sfuggirà al suo controllo.
Accompagnamento dal vivo al pianoforte di Antonio Zambrini.
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