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Biblioteca di Morando


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Fondazione Cineteca Italiana ha inaugurato LA BIBLIOTECA DI MORANDO, uno spazio speciale dove immergersi nella lettura e nello studio del cinema dedicato al grande critico cinematografico Morando Morandini, la cui vasta biblioteca (composta da oltre tredicimila volumi, lettere, fotografie, faldoni di appunti a partire dal 1952) è stata donata dalla famiglia alla Cineteca di Milano. La biblioteca sorge nel luogo che ha ospitato per tanti anni lo storico archivio cinematografico di via Sammartini lungo il percorso pedonale e ciclabile del Naviglio Martesana, un luogo particolare totalmente ristrutturato ed alimentato ad energia solare, ma dove si respira ancora cinema.

All'interno della Biblioteca si trova il murale dedicato a Morando, realizzato dall'artista cubano Ascanio in occasione dell'inaugurazione nell'Aprile 2017.

Modalità di accesso


Mercoledì (non festivi) accesso libero senza prenotazione dalle 10 alle 16
Lunedì e martedì (non festivi) dalle 10 alle 16 accesso solo con prenotazione telefonica allo 0287393354
Info e prenotazioni telefoniche da lunedì a mercoledì dalle 10 alle 13 allo 0266986901

Servizi Offerti


Nella Biblioteca di Morando è possibile consultare in loco migliaia di libri, di riviste e di fotografie di cinema. Una parte del fondo è gia consultabile nell’OPAC del Polo regionale lombardo e nell’OPAC SBN – Catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale.

Approfondimenti


Il progetto di catalogazione è tuttora in corso, ma la Biblioteca è già pronta ad accogliere studiosi e ricercatori. Negli ex cellari occupati un tempo dalle pellicole sono stati collocati i fondi librari di proprietà di Fondazione Cineteca Italiana, accanto a una donazione importante come quella di libri, riviste, fotografie, recensioni, cartelle stampa e documenti vari appartenuti a Morando Morandini, il “decano” dei critici italiani, che ci ha lasciato nell’ottobre 2015. Tra gli obiettivi di questo importantissimo progetto: salvaguardare i documenti del fondo Morandini provvedendo alla loro digitalizzazione; fornire uno strumento di consultazione o studio su un protagonista della storia del cinema e dello spettacolo milanesi; divulgare, più in generale, la cultura cinematografica della seconda parte del ‘900 mediante strumenti di facile accesso, in grado di coinvolgere il grande pubblico degli appassionati. Critico e giornalista cinematografico dalla poliedrica personalità, Morando Morandini è stato essenziale per l’evoluzione linguistica dell’arte cinematografica. Era nato nel 1924 a Milano, e la sua città nel 2014 lo aveva premiato con l’Ambrogino d’oro. Nel mondo del cinema e della cultura in generale Morandini ha rappresentato un esempio unico di competenza, passione e rigore professionale e morale. Critico cinematografico al quotidiano “La Notte” (1952-1961), poi a “Il Giorno” (1965-1998), ha firmato inoltre numerose monografie su celebri registi, è stato coautore con Goffredo Fofi e Gianni Volpi di una importante “Storia del cinema” (1988) e nel 1995 ha pubblicato “Non sono che un critico”, aurea sintesi della sua esperienza e del suo pensiero. Dal 1999 ha curato, insieme alla moglie Laura e alla figlia Luisa, il celebre “Il Morandini. Dizionario dei film”, la cui edizione 2016 (la diciottesima) è appena uscita in libreria.

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