Nello scenario distopico in cui la regista ambienta il suo film è stato fondamentale scegliere dei luoghi con una forte personalità architettonica che rimandassero allo straniamento dato dalle città svuotate, immobili e rarefatte. Per la maggior parte delle riprese la location privilegiata è stata Milano, in primis con il quartiere Gallaratese all’interno del celebre complesso residenziale Monte Amiata, progettato alla fine degli anni Sessanta dagli architetti Carlo Aymonino e Aldo Rossi. Un iconico esempio di architettura brutalista, connotata da forme geometriche semplici e nette e progettata con l’idea di creare nella metropoli un corpo urbano funzionale e autosufficiente. Le altre location milanesi rintracciabili nel film sono il Museo di Storia Naturale, i Giardini di Porta Venezia e la grande area dismessa dell’ex Macello.
Martedì 10 marzo, la Location Manager Manuela Tranchina accompagnerà gli spettatori in un tour nelle principali location milanesi dove è stato girato il film. L’appuntamento è per le ore 14.30 alla fermata San Leonardo della MM1 per poi incamminarsi nelle vie e negli spazi nell’avveniristico complesso residenziale Monte Amiata. A seguire visita al Museo di Storia Naturale. La giornata si conclude con la proiezione del film al Cinema Arlecchino alle ore 19.00. Ingresso gratuito per chi partecipa al Location Tour.
Prenotazione obbligatoria (max 15 persone) al seguente link: https://forms.gle/JhS5WuXwVbTNNKsdA
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