Dacia Maraini, arriva in Giappone, dove vivrà 8 anni, con il padre antropologo Fosco Maraini e con la famiglia. Nel ’43, durante la guerra, viene rinchiusa in un campo di concentramento per due terribili anni e successivamente assiste al periodo del dopoguerra a Tokyo e poi in Italia. Il documentario scritto e diretto dalla regista e artista visiva italo-giapponese Izumi Chiaraluce mostra quanto l’infanzia in Giappone, la prigionia, il senso di comunità dei nipponici e la cultura giapponese siano stati elementi importanti per la vita della Maraini, per le sue opere e il suo costante impegno civile. Protagonista e testimone di molti eventi storici e culturali per decenni, le sue memorie sono preziose da condividere.
Dacia Maraini racconta le vicende principali della sua vita in prima persona con voce coinvolgente; dall’infanzia ai giorni nostri. Arricchiranno il racconto le interviste ad alcune importanti personalità della cultura italiane e internazionali: i registi Liliana Cavani, Giuseppe Tornatore, gli scrittori Paolo di Paolo, Igiaba Scego, Donatella di Pietrantonio, l’artista Luigi Ontani e il compositore Alvin Curran e altri.
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