SALÒ O LE 120 GIORNATE DI SODOMA

L’ultimo film di Pier Paolo Pasolini si rifà al celebre romanzo di de Sade trasportandolo al tempo della Repubblica di Salò.
Regia: Pier Paolo Pasolini
Anno: 1975
Durata: 116'
Paese: Italia, Francia

Dettagli

Regia:
Pier Paolo Pasolini
Anno:
1975
Durata:
116'
Paese:
Italia, Francia
Lingua:
Italiano

Salò o le 120 giornate di Sodoma

Regia: Pier Paolo Pasolini
Sceneggiatura: Pier Paolo Pasolini
Fotografia: Tonino Delli Colli
Montaggio: Nino Baragli, Tatiana Casini Morigi, Enzo Ocone
Musiche: Ennio Morricone
Cast: Caterina Boratto, Paolo Bonacelli, Giorgio Cataldi, Umberto Paolo Quintavalle, Elsa De Giorgi

Nella Repubblica di Salò, quattro fascisti sequestrano giovani di ambo i sessi e rinchiusi in una villa li sfruttano per i loro propri piaceri perversi, tra diversi tipi di manie e atti cruenti di violenza gratuita. I primi a morire saranno un soldato e una serva sorpresi a fare l’amore all’insaputa dei loro padroni, e a seguire tutti gli altri, torturati e uccisi sotto i reciproci sguardi… L’ultimo film di Pasolini, a cinquant’anni dalla sua uscita e dal suo quasi immediato sequestro che ne proibì la circolazione pressoché ovunque, resta uno spaventoso saggio radicale sul fascismo degli istinti e della collettiva degli italiani. Pasolini trasgredisce ogni possibile convenzione cinematografica, mette in scena alla sua maniera ieratica e incantata l’orrore della Storia e realizza il suo capolavoro più estremo, poco prima, purtroppo, di venire ucciso.

A cinquant’anni dalla sua realizzazione, Salò o le 120 giornate di Sodoma di Pier Paolo Pasolini – il suo film più controverso, il film che cinicamente descrive un’intera classe sociale e umana alle prese con il ruolo del potere e del conseguente problema della separazione tra possessione e mancanza, libertà e schiavitù – è oggetto di una proiezione ideata in collaborazione con il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea in occasione della mostra di Marco Fusinato dal titolo La sola vera anarchia è quella del potere, frase tratta dal film e che ne sintetizza l’essenza. (Diego Sileo, curatore del PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea)

 

Ingresso vietato ai minori di 18 anni.

Le date

di proiezione

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