Regia: Pier Paolo Pasolini
Sceneggiatura: Pier Paolo Pasolini
Fotografia: Tonino Delli Colli
Montaggio: Nino Baragli, Tatiana Casini Morigi, Enzo Ocone
Musiche: Ennio Morricone
Cast: Caterina Boratto, Paolo Bonacelli, Giorgio Cataldi, Umberto Paolo Quintavalle, Elsa De Giorgi
Nella Repubblica di Salò, quattro fascisti sequestrano giovani di ambo i sessi e rinchiusi in una villa li sfruttano per i loro propri piaceri perversi, tra diversi tipi di manie e atti cruenti di violenza gratuita. I primi a morire saranno un soldato e una serva sorpresi a fare l’amore all’insaputa dei loro padroni, e a seguire tutti gli altri, torturati e uccisi sotto i reciproci sguardi… L’ultimo film di Pasolini, a cinquant’anni dalla sua uscita e dal suo quasi immediato sequestro che ne proibì la circolazione pressoché ovunque, resta uno spaventoso saggio radicale sul fascismo degli istinti e della collettiva degli italiani. Pasolini trasgredisce ogni possibile convenzione cinematografica, mette in scena alla sua maniera ieratica e incantata l’orrore della Storia e realizza il suo capolavoro più estremo, poco prima, purtroppo, di venire ucciso.
A cinquant’anni dalla sua realizzazione, Salò o le 120 giornate di Sodoma di Pier Paolo Pasolini – il suo film più controverso, il film che cinicamente descrive un’intera classe sociale e umana alle prese con il ruolo del potere e del conseguente problema della separazione tra possessione e mancanza, libertà e schiavitù – è oggetto di una proiezione ideata in collaborazione con il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea in occasione della mostra di Marco Fusinato dal titolo La sola vera anarchia è quella del potere, frase tratta dal film e che ne sintetizza l’essenza. (Diego Sileo, curatore del PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea)
Ingresso vietato ai minori di 18 anni.
di proiezione
