Regia: Lukasz Ronduda; sceneggiatura: Lukasz Ronduda, Agata K. Koschmieder; interpreti: Jan Sałasiński, Izabella Dudziak; produzione: Koskino; distribuzione: Film Republic. Polonia, 2026, 100’. Versione originale con sottotitoli italiani.
SINOSSI
Lacrime come capitale, amore come spazio terapeutico: Patryk, un giovane aspirante artista di provincia, cerca di vendere i suoi quadri a Varsavia mentre tenta di accedere all’accademia d’arte. Nel frattempo incontra Maria, un’artista carismatica che gestisce un progetto in cui le persone ricevono denaro in cambio delle proprie lacrime. Tra desiderio e autoanalisi, tra i due nasce un legame che richiede un’apertura radicale. Caratterizzato da momenti di intimità colti con grande sensibilità e da un’eccellente colonna sonora, questo intenso dramma romantico della Generazione Z si interroga se l’analisi del proprio trauma rappresenti, in ultima analisi, una via verso la liberazione o, al contrario, verso la distruzione.
NOTE DI REGIA
La mia formazione affonda le radici nel cinema modernista formale e sperimentale, ma il mio interesse è raccontare storie. Nella struttura del film si colgono influenze d’avanguardia: ho subito il fascino dell’avanguardia costruttivista, in particolare di quegli artisti polacchi attratti dalla teoria del montaggio e dal cinema formalista. Partendo da questi elementi, cerco di conferire loro una dimensione più emotiva e umana, interessandomi ai meccanismi del flusso di coscienza; ho quindi cercato di coinvolgere lo spettatore nel mondo interiore del protagonista, restando sempre molto vicino a lui.
di proiezione
