Regia: Ingmar Bergman
Sceneggiatura: Ingmar Bergman
Fotografia: Gunnar Fischer
Montaggio: Lennart Wallén
Musiche: Erik Nordgren
Cast: Max von Sydow, Gunnar Björnstrand, Bengt Ekerot
Il cavaliere medievale Antonius Block, torna in Svezia dopo dieci anni di crociate. Al suo ritorno, la peste devasta il paese e Block, turbato dalle sue incertezze sulla fede e la morte, incontra la Morte in persona. Decide di sfidarla a scacchi per guadagnare tempo e continuare la sua ricerca di risposte.
Il rapporto tra Ingmar Bergman e Brueghel è indiretto, ma significativo. Per Il settimo sigillo, il regista si ispira soprattutto agli affreschi medievali delle chiese svedesi, in particolare a quelli di Albertus Pictor, con le loro immagini della Morte, del Giudizio universale e della vita quotidiana. Il legame con Brueghel emerge nella rappresentazione corale del Medioevo: il cavaliere attraversa un mondo popolato da contadini, flagellanti, giullari, mercanti e predicatori, dove il sacro convive con il grottesco e la tragedia si intreccia con la quotidianità. Come nei dipinti del maestro fiammingo, ogni figura contribuisce a comporre un grande affresco della società e dell’esistenza umana.
di proiezione
