Regia: Andrej Tarkovskij
Sceneggiatura: Andrej Tarkovskij, Aleksandr Misarin
Fotografia: Georgij Rerberg
Montaggio: Ljudmila Fejginova
Musiche: Eduard Artem’ev, Johann Sebastian Bach, Giovanni Battista Pergolesi, Henry Purcell
Cast: Margarita Terechova, Oleg Jankovskij, Ignat Danilcev
Costretto a letto per una malattia, Aleksei pensa alla propria vita, intrecciando il passato con il presente, la realtà con l’immaginazione. Il protagonista-narratore vive una situazione analoga a quella dei genitori: come il padre a suo tempo, ha infatti lasciato la moglie e il figlio adolescente.
Nel film, Andrej Tarkovskij richiama esplicitamente I cacciatori nella neve (1565) di Brueghel in una delle sequenze più celebri del film. Il paesaggio innevato diventa un’immagine in cui le figure umane si perdono nella vastità della natura. Come nel dipinto, il paesaggio unisce una visione d’insieme a tanti piccoli dettagli della vita quotidiana. Per Tarkovskij, la memoria non è una successione ordinata di eventi, ma un insieme di immagini, sensazioni e frammenti. Il mondo di Brueghel diventa così una rappresentazione della memoria collettiva, in cui ogni dettaglio conserva una traccia dell’esistenza.
di proiezione
