Wang Bing è uno dei più importanti autori del cinema documentario contemporaneo. Nato in Cina nel 1967, ha costruito la sua filmografia attorno al racconto delle trasformazioni sociali ed economiche del Paese, concentrandosi soprattutto sulle vite di lavoratori e persone ai margini della società. Il suo cinema, caratterizzato da tempi dilatati e da uno sguardo paziente e partecipe, osserva la realtà senza imporre interpretazioni, lasciando spazio alle persone, ai loro gesti e alle loro parole. Dopo il monumentale West of the Tracks (2002), dedicato al declino di un grande complesso industriale nel nord-est della Cina, Wang Bing torna a raccontare il mondo del lavoro con la trilogia Youth. Girata tra il 2014 e il 2019, l’opera segue la vita di giovani lavoratori
migranti nella cittadina tessile di Zhili, nei pressi di Shanghai, dove migliaia di laboratori producono abiti per bambini. Youth (Spring), Youth (Hard Times) e Youth (Homecoming) compongono un unico grande affresco sul lavoro e sulla giovinezza. Tra interminabili giornate alla macchina da cucire, rapporti d’amicizia, amori, conflitti e difficoltà economiche, Wang Bing entra
nella quotidianità dei suoi protagonisti e ne restituisce aspirazioni, fatiche e contraddizioni. Un cinema immersivo che, attraverso le esperienze individuali, racconta una generazione e i profondi cambiamenti della Cina contemporanea.
I film di Wang Bing sono censurati in Cina e non possono essere proiettati nel Paese.
