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Nel nome di Antea


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Info

Nel nome di Antea

Regia: Massimo Martella

Sc.: Massimo Martella

Fot.: Paolo Ferrari

Mont.: Angelo Musciagna

Italia, 2018, 75'

Nella Rassegna

100PERCENTO ITALIA
100PERCENTO ITALIA

100perCento Italia, “contenitore” all’interno del quale saranno in programma a Spazio Oberdan ...

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Scheda

In anteprima per Milano, presentiamo un film bello e importante che racconta come molte preziosissime opere d’arte italiane furono messe in salvo durante la seconda guerra mondiale. Molti sono stati gli umili eroi di questa fuga per la salvezza, che si è svolta incessante dietro le quinte del conflitto. Protagonista di questo documentario è Pasquale Rotondi, che in due rifugi nelle Marche mise in salvo migliaia di opere del Nord Italia; di funzionari ministeriali come Lavagnino, Argan, Lazzari, che quando nessun posto in Italia era più sicuro, pur privati di ogni incarico dal nuovo governo della RSI riuscirono a ricoverarne una parte all’interno del Vaticano; dell’odissea delle opere d’arte napoletane, portate via da Montecassino dove erano nascoste poco prima che l’abbazia venisse rasa al suolo; dei capolavori dei musei fiorentini, trafugati dai nazisti e recuperati prima che passassero il confine; di due giovani studiose, Palma Bucarelli e Fernanda Wittgens, che unendo competenza e sprezzo del pericolo salvarono i capolavori loro affidati; infine, dei tentativi di restaurare ciò che sembrava irrimediabilmente perduto. Anche se non tutto si è salvato, è grazie a loro che possiamo ancora ammirare e mostrare al mondo i Caravaggio, i Giorgione, i Raffaello. Il generale Clark disse che fare la guerra in Italia era come combattere in “un maledetto museo”. Quel museo è sopravvissuto, e se da un lato continua a raccontare la storia della nostra identità, dall’altro trasmette immutato a chiunque venga a visitarlo nei musei e nelle piazze italiane il valore universale della bellezza.

Sinossi
Quando un paese entra in guerra, a cosa va incontro il suo patrimonio artistico? Vale la pena rischiare la propria vita per salvare un’opera d’arte dalla distruzione? Due famosi ritratti della pittura italiana raccontano come, insieme a migliaia di altri capolavori, uscirono indenni dalla seconda guerra mondiale. Il salvataggio fu messo in atto da un pugno di giovani funzionari italiani delle Belle Arti, il cui coraggio e dedizione sono rimasti nell’ombra fino a pochi anni or sono. All’inizio protessero le opere dai bombardamenti nascondendole in luoghi sicuri, distanti dalle città in cui la guerra seminava morte e devastava chiese, palazzi storici e monumenti; poi, dopo l’armistizio, con pochissimi mezzi e a rischio della propria vita cercarono di metterle al riparo dall’avanzare della linea del fronte e da possibili razzie.

Il regista Massimo Martella sarà presente in sala

Programmazione

Info Generali

le sale aprono mezz'ora prima dell'inizio della proiezione

  • dal lunedì al venerdì
    dalle 16:30 alle 21:00
  • sabato e domenica
    dalle 14:30 alle 21:00
Se non ci sono proiezioni in programma le sale rimangono chiuse

  • Ingresso intero: € 7,50
  • Ingresso ridotto*: € 6,00
  • Ingresso Abbonamento Musei Lombardia e studenti universitari: € 6,50
  • Ingresso giorni feriali spettacolo ore 17: € 7,50 intero o € 5,00 con cinetessera
  • Cinetessera annuale valida da gennaio a dicembre: € 10,00
  • Abilitato per APP 18 e CARTA DOCENTI

*Riduzioni: Cinetessera, studenti universitari muniti di tessera universitaria.

I biglietti possono essere acquistati in prevendita alla cassa di Spazio Oberdan da una settimana prima dell'evento, nei giorni e negli orari di apertura della biglietteria.

Come Raggiungerci

Spazio Oberdan
Viale Vittorio Veneto 2, angolo piazza Oberdan
Milano
Tel: 0283982421