Introduzione a cura di Matteo Pavesi, Gianluca Berghella e del regista Massimiliano Finazzer Flory
Il 23 gennaio 1960 il batiscafo Trieste, progettato da Auguste Piccard e pilotato dal figlio Jacques Piccard insieme al tenente americano Don Walsh, compie un’impresa destinata ad entrare nella storia: raggiunge i 10.916 metri di profondità nella Fossa delle Marianne, stabilendo il record mondiale di immersione negli abissi oceanici. Quel mezzo, costruito tra Trieste, Monfalcone, Terni e Castellammare, rappresenta un simbolo di ingegno e cooperazione internazionale.
Il docufilm “Operazione Batiscafo Trieste”, diretto da Massimiliano Finazzer Flory, ricostruisce questa straordinaria avventura anche attraverso materiali d’archivio dell’Istituto Luce, testimonianze e un racconto cinematografico che unisce rigore storico e dimensione poetica. Con la partecipazione straordinaria di Bertrand Piccard e Kelly Walsh i figli dei piloti, il film ripercorre la nascita del progetto, le sfide tecniche e il significato umano di un’impresa che conquistò il mondo, arrivando perfino sulla copertina di Life.
A sessantasei anni da quella discesa negli abissi, il docufilm segue l’avvenuta ricostruzione fedele del batiscafo Trieste, riportandolo simbolicamente “a casa”, in Italia al museo intitolato a Diego de Henriquez in un confronto serrato e suggestivo con il batiscafo del record ripreso e raccontato a Washington presso il Museo Nazionale della Marina Militare degli Stati Uniti. Non è solo il racconto di un record scientifico, ma la storia di un sogno visionario: quello di esplorare l’ignoto per far “emergere” un messaggio di coraggio, conoscenza e pace che de Henriquez aveva fin da subito intuito.
di proiezione
