Regia: Xinyang Zhang; sceneggiatura: Xinyang Zhang; interpreti: Han Chen, Jiahe Lyu, Elvis Yang; produzione: Xiao-Dong Guo, Frank Yung, Yinghao Shan; distribuzione: Levo Films. Singapore, Hong Kong, Cina, 2026, 146’. Versione originale con sottotitoli italiani.
SINOSSI
In una Nanchino invernale, lungo una riva del fiume segnata dal degrado, un gruppo di figure ai margini della società abita un quartiere di case in rovina. Un poeta povero capace di guarire con i suoi versi, un giovane che sfida la morte, un vagabondo alla ricerca di un drago e una donna ferita dal trauma diventano protagonisti di un universo sospeso tra realtà, sogno e visione. Tra immagini documentarie e finzione, il film costruisce un ritratto poetico e surreale di vite invisibili, attraversate da dolore, ironia e umanità. Un’opera dalla forte libertà espressiva, dove la resistenza quotidiana si trasforma in una silenziosa forma di ribellione.
NOTE DI REGIA
L’idea iniziale per questo film è nata quando molti miei parenti si sono ammalati e sono stati ricoverati in ospedale. Ricordo di aver trascorso molto tempo lì con loro. Per me è stato un lungo percorso in cui ho dovuto “fissare il dolore”: non solo quello provato dai miei parenti, ma anche quello di tante altre persone presenti nella struttura. In quello spazio chiuso e carico di sofferenza ho iniziato a chiedermi se, là fuori, ci fossero altre persone che soffrivano proprio come quelle che vedevo lì.
di proiezione
