LA BEAUTÉ DE L’ÂNE

A venticinque anni di distanza da una guerra brutale, una regista e suo padre tornano nel villaggio di Makërmal, in Kosovo.
Regia: Dea Gjinovci
Anno: 2025
Durata: 77'
Paese: Svizzera, Kosovo, Francia, USA

Dettagli

Regia:
Dea Gjinovci
Anno:
2025
Durata:
77'
Paese:
Svizzera, Kosovo, Francia, USA
Lingua:
Versione originale con sottotitoli in italiano

La Beauté de l'âne (The Beauty of the Donkey)

Per la proiezione di venerdì 13 novembre al Cinema Metropolis presenti in sala la regista Dea Gjinovci e suo padre Asllan co-protagonista del film

Regia: Dea Gjinovci; sceneggiatura: Dea Gjinovci, Asllan Gjinovci; interpreti: Dea Gjinovci, Asllan Gjinovci Leart Gjinovci; produzione: Astrae Productions, Unseen Film, Haut et Court, Facet; distribuzione: First Hand Films. Migliore Sound Design – Ji.hlava International Documentary Film Festival (2025); Audience Award – DokuFest Prizren (2026); 3sat Annual Broadcasting Award – goEast Festival of Central and Eastern European Film (2026); Audience Award (Documentary Feature) – South East European Film Festival (SEEfest) (2026); Miglior fotografia nella categoria documentario – South East European Film Festival (SEEfest) (2026); International Jury Award for Best Documentary – Sole Luna Doc Film Festival (2026); Audience Award – Sole Luna Doc Film Festival (2026); Prix Célestine (Interfilm Ecumenical Jury Prize) – Human Rights Film Festival Zurich (2026). Svizzera, Kosovo, Francia, USA, 2025, 77’. Versione originale con sottotitoli italiani.

SINOSSI
A venticinque anni di distanza da una guerra brutale, una regista e suo padre tornano nel villaggio di Makërmal, in Kosovo, per realizzare un film basato sui ricordi d’infanzia dell’uomo. Mettendosi a confronto con dolorose verità del passato, cercano di guarire e ritrovare la speranza insieme agli abitanti del villaggio, sfumando i confini tra realtà e fantasia.

NOTE DI REGIA
Al di là della realizzazione del film, si trattava di ritrovare un legame con un luogo che, per me e per mio padre, era rimasto in una sorta di stato di sospensione: per me un luogo immaginario, per lui legato ai suoi ricordi. Non era un legame con il luogo così com’è oggi.
Tornando al villaggio e presentandomi come la figlia di Asllan, ho trovato persone che si ricordavano di lui e sapevano chi fosse. Tuttavia, dovevo ancora trovare la mia collocazione in quel contesto. Non credo che ci sarei riuscita senza questo film; esso ha ricreato un senso di appartenenza e di vicinanza a una famiglia con cui, in un certo senso, non ero cresciuta, dato che ho vissuto in Svizzera e sono arrivata in Kosovo solo a ventitré anni. Prima di allora, non avevo mai visto davvero quel Paese o quel villaggio, né avevo stabilito un legame con essi.
Credo che il film riguardasse proprio questo: il ritrovamento di quel legame e l’interrogativo se, una volta esiliati da un luogo, si possa mai tornare davvero a casa.

Le date

di proiezione

martedì 10 Novembre 2026
  • 17:00
  • Cineteca Milano Arlecchino
    Via San Pietro all'Orto 9, 20121 Milano MI
    Lingua: Versione originale con sottotitoli in italiano
venerdì 13 Novembre 2026
Ospiti in sala
  • 20:45
  • Cineteca Milano Metropolis
    Via Oslavia 8, 20037 Paderno Dugnano MI
    Lingua: Versione originale con sottotitoli in italiano
  • Ingresso Libero
    Sino a esaurimento posti