Carrello


Maurizio e Gabriele Porro donano alla Cineteca 20 mila fotografie di cinema


First slide

La Cineteca ha ricevuto di recente in deposito, dai noti giornalisti e critici cinematografici milanesi Maurizio e Gabriele Porro, un importante lotto di 20.000 tra fotografie e diapositive dell'epoca d'oro del cinema mondiale. L'archivio fotografico della Cineteca di Milano, situato presso la ‘Biblioteca di Morando’, viene a essere significativamente incrementato dalla preziosa donazione, raggiungendo così, secondo un calcolo di stima, oltre centocinquantamila scatti. Il nostro staff di esperti è già al lavoro (che comporta identificazione, ricollocazione, scansione, catalogazione informatica) su questo nuovo fondo, nell’intento di rendere in futuro il materiale disponibile alla consultazione.

La Biblioteca del cinema intitolata a un altro critico milanese, Morando Morandini, è oggi un suggestivo luogo di incontro e condivisione, che conserva le tracce della sua antica vocazione alla conservazione: di film (è stata infatti la prima sede della Cineteca dove i fondatori Luigi Comencini e Alberto Lattuada iniziarono a collezionare e salvare i film); di libri (dal 2015 grazie al fondo di Morandini e, a seguire, a quello di Paolo Limiti, che hanno implementato i fondi originali della Cineteca), di poster e di fotografie.

Il ‘fondo Porro’ illustra, si può dire, mezzo secolo di storia del cinema mondiale: dai grandi kolossal hollywoodiani ai film indipendenti di provenienza varia anche extraeuropea (America Latina, Australia, Asia Minore ecc..).  Il materiale più consistente attiene però alla produzione cinematografica degli anni ’80 e ’90, specialmente italiana e statunitense, ed è quindi un perfetto complemento delle storiche collezioni fotografiche della Cineteca, ‘ferme’ per lo più agli anni ’70 del Novecento.

 Del cinema USA sono emerse alcune piccole gemme: alcune immagini dei capolavori di Stanley Kubrick, il pressbook di “Fuoco cammina con me”, gli scatti di David Bowie sul set con David Lynch. Non mancano pressbook di grandi titoli restaurati degli anni ’50 e ‘60, come “Vertigo” e “La ciociara”.

Da segnalare inoltre le foto di alcuni intramontabili capolavori, come: “Bronx” (R. De Niro, 1993), “Arizona Junior” (J. e E. Coen, 1987), “C’era una volta in America” (S. Leone,1984), “Blade Runner” (R. Scott, 1982), “La cosa” (J. Carpenter, 1982), “Il grande uno rosso” (S. Fuller, 1980), “Frenzy” (A. Hitchcook, 1972), “L’uomo che sapeva troppo” (A. Hitchcook, 1956), “L’ultimo imperatore (B. Bertolucci, 1987), “Novecento” (B. Bertolucci, 1976), “Bianca” (N. Moretti, 1984), “Nostalghia” (A. Tarkovsky, 1983) e tanti altri.

I materiali provengono per lo più dagli uffici stampa delle produzioni (come la Universal Studios), dalle reti televisive (soprattutto la Rai-Radiotelevisione italiana) e dai festival (in primis Cannes e Venezia). Queste fotografie, oltre ad essere testimonianze di un’epoca irripetibile del cinema mondiale, raccontano un modo di fare critica e giornalismo che ormai non esiste più: gli uffici stampa delle grandi produzioni organizzavano infatti una comunicazione molto efficace per l'uscita di un film, in cui le foto di scena o di set erano il principale biglietto da visita.

Donazioni come queste, che ci auguriamo arrivino sempre più numerose, hanno permesso alla Biblioteca di Morando di diventare un centro di studio sempre più articolato; da una parte, queste immagini saranno molto preziose per documentare percorsi di studio, dall'altra - al fine di valorizzarne la qualità e il pregio - saranno uno stimolo straordinario per creare rassegne cinematografiche e mostre legate agli scatti fotografici e ai loro protagonisti.

 

Sfoglia alcune delle fotografie della donazione