Cineteca Milano festeggia i 100 anni di Mel Brooks con una rassegna che attraversa tutta la sua filmografia, segnata da una comicità unica, capace di muoversi con naturalezza in due direzioni opposte e complementari: da un lato un gusto raffinato e colto, dall’altro la gioia di affondare senza filtri nella stupidità più sfrenata. Nei suoi film, alto e basso diventano così due facce della stessa medaglia. Nessuno dei comici americani degli anni Settanta può vantare la stessa chutzpah di Mel Brooks: quella faccia tosta ebraica della tradizione yiddish che trasforma l’insolenza in metodo e l’eccesso in poetica. Attore, regista e sabotatore dei generi, Brooks ha fatto dell’esagerazione – clamorosa, irriverente, sgangherata – la cifra della propria arte. Nel suo cinema il cattivo gusto si fa stile, la parodia diventa linguaggio e il caos si organizza in una perfetta macchina comica. Dal western alla fantascienza, dall’horror gotico al musical, Brooks ha attraversato l’immaginario popolare americano smontandone miti e convenzioni con una comicità anarchica e lucidissima, sempre sospesa tra dissacrazione e autentico amore per il cinema.
