Questa rassegna nasce dal bisogno urgente di guardare in faccia una realtà troppo spesso nascosta o semplificata, con il cinema che diventa voce di un Paese, l’Iran, segnato da oltre 47 anni di repressione politica e sociale. Storie che raccontano il peso della censura, la violazione dei diritti umani, la discriminazione etnica e religiosa, la realtà della pena di morte, la sorveglianza e
la negazione sistematica delle libertà fondamentali e della libertà di pensiero. Ogni film è una testimonianza viva di coraggio, resistenza e dignità di fronte a un sistema autoritario e repressivo. Crediamo che l’arte possa rompere il silenzio e illuminare ciò che viene oscurato. Il cinema diventa così un atto politico e umano, capace di dare voce a chi spesso voce non ha. È uno sguardo diretto sulla vita quotidiana del popolo iraniano, sulle sue ferite ma anche sulla sua straordinaria forza e capacità di resistenza. Raccontare queste storie significa non distogliere lo sguardo, ma scegliere di comprendere e di non dimenticare. Un invito forte e necessario a riconoscere, attraverso l’arte
cinematografica, il valore universale della libertà, della dignità e della giustizia.
