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CINEMA IRANIANO: L'ARTE DEL DISSENSO

Rassegna CINEMA IRANIANO: L'ARTE DEL DISSENSO

I film in programmazione

Sepehr Atefi, Germania/Iran, 2024, 45'
Mercoledì 24 Giugno 2026, 19:00
Lingua: Versione originale con sottotitoli in italiano
Un film sul coraggio, la fede e il potere di non cedere.
Mohammadreza Eyni e Sara Khaki, Iran, 2025, 95'
Venerdì 26 Giugno 2026, 19:00
Lingua: Versione originale con sottotitoli in italiano
In un villaggio iraniano profondamente conservatore, Sara Shahverdi è la prima donna ad essere eletta consigliera.
Nader Sayevar, Germania/Austria, 2024, 100'
Lunedì 29 Giugno 2026, 21:00
Lingua: Versione originale con sottotitoli in italiano
Iran. Tarlan, insegnante di danza in pensione, assiste all’omicidio della sua amica Rana da parte del marito, un importante membro del governo.
Mohammad Rasoulof, Germania/Rep. Ceca/Iran, 2020, 152'
Venerdì 3 Luglio 2026, 16:30
Lingua: Versione originale con sottotitoli in italiano
Quattro storie ambientate nell’Iran contemporaneo per una riflessione sulla pena di morte.
Marjane Satrapi, Francia, 2007, 95'
Domenica 5 Luglio 2026, 17:00
Lingua: Italiano
La piccola Marjane, a 9 anni ha già sviluppato un carattere ribelle e anticonformista che le fa rifiutare le rigide regole della società iraniana.
Farahnaz Sharifi, Germania/Iran, 2024, 82'
Martedì 7 Luglio 2026, 19:00
Lingua: Versione originale con sottotitoli in italiano
Il diario in cui Farah, regista iraniana nata durante la rivoluzione islamica in Iran nel 1979, cattura momenti di gioia e di sfida quotidiana.

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Gli eventi in programma

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Scopri di più sulla rassegna

Questa rassegna nasce dal bisogno urgente di guardare in faccia una realtà troppo spesso nascosta o semplificata, con il cinema che diventa voce di un Paese, l’Iran, segnato da oltre 47 anni di repressione politica e sociale. Storie che raccontano il peso della censura, la violazione dei diritti umani, la discriminazione etnica e religiosa, la realtà della pena di morte, la sorveglianza e
la negazione sistematica delle libertà fondamentali e della libertà di pensiero. Ogni film è una testimonianza viva di coraggio, resistenza e dignità di fronte a un sistema autoritario e repressivo. Crediamo che l’arte possa rompere il silenzio e illuminare ciò che viene oscurato. Il cinema diventa così un atto politico e umano, capace di dare voce a chi spesso voce non ha. È uno sguardo diretto sulla vita quotidiana del popolo iraniano, sulle sue ferite ma anche sulla sua straordinaria forza e capacità di resistenza. Raccontare queste storie significa non distogliere lo sguardo, ma scegliere di comprendere e di non dimenticare. Un invito forte e necessario a riconoscere, attraverso l’arte
cinematografica, il valore universale della libertà, della dignità e della giustizia.