Rassegna

CONRAD VEIDT - IL CATTIVO DEL CINEMA CLASSICO

Conrad Veidt (1893-1943), più di qualsiasi altra celebrità del suo tempo, rappresentava un autentico monito della storia.

Rassegna CONRAD VEIDT - IL CATTIVO DEL CINEMA CLASSICO

I film in programmazione

Michael Curtiz, USA, 1942, 102'
Sabato 4 Luglio 2026, 21:00
Lingua: Versione originale con sottotitoli in italiano
L’affascinante Rick, avventuriero newyorkese, gestisce un locale a Casablanca. Qui incontra una sua vecchia fiamma con la quale vorrebbe fuggire.
George Cukor, USA, 1941, 106'
Giovedì 9 Luglio 2026, 19:00
Lingua: Italiano
Una donna subisce una profonda crisi personale dopo che il suo volto è stato orribilmente sfigurato in seguito ad un incidente.
Ludwig Berger, Michael Powell e Tim Whelan, Uk/USA, 1940, 106'
Domenica 12 Luglio 2026, 17:00
Lingua: Versione originale con sottotitoli in italiano
Un giovane sultano con l’aiuto di un simpatico ladro e di un genio, sconfigge il perfido visir.
Paul Leni, USA, 1928, 110'
Martedì 14 Luglio 2026, 20:00
La storia di un piccolo orfano dal volto sfigurato e dal ghigno perenne, Gwynpaline, che vive passando di fiera in fiera insieme al fidato Ursus.
Michael Powell, Regno Unito, 1939, 82'
Lunedì 20 Luglio 2026, 15:00
Lingua: Italiano
Durante la prima guerra mondiale, un ufficiale della marina imperiale germanica sbarca nelle Orcadi per condurre una missione di spionaggio.
Robert Wiene, Germania, 1920, 77'
Martedì 21 Luglio 2026, 21:30
Alla fiera di Holstenwall arriva il misterioso dottor Caligari per presentare il sonnambulo Cesare, capace, se risvegliato, di predire il futuro.
Richard Thorpe, USA, 1943, 90'
Venerdì 24 Luglio 2026, 19:00
Lingua: Italiano
Il professor Richard Myles e sua moglie Frances si preparano a partire per la luna di miele in Germania, ma vengono assunti dai servizi segreti.

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Gli eventi in programma

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Conrad Veidt (1893-1943), più di qualsiasi altra celebrità del suo tempo, rappresentava un autentico monito della storia: come se un volto potesse riflettere il dolore, le aspettative deluse e le riflessioni su un’epoca. “… quando il Cesare di Conrad Veidt si muoveva furtivamente lungo il muro era come se il muro l’avesse trasudato”, scrisse Siegfried Kracauer. Il viaggio trasognato e quasi immateriale di Veidt nelle epoche e nei personaggi storici divenne leggendario, come i suoi gelidi ritratti della vita moderna nell’epoca degli affari. Il suo stile era sempre ambivalente, non esente da certe sfumature romantiche neanche quando i messaggi venivano dai confini estremi e labili della psiche. Che lavorasse nel suo Paese, la Germania, oppure a Hollywood (negli anni Venti e poi verso la fine della sua vita) o in Inghilterra (quando scelse di lasciare la Germania), rimase un vero auteur. E poi naturalmente raggiunse un’intensità particolarmente terrificante lavorando con i più grandi: Murnau, Leni, Powell. Nella sua genialità Veidt sapeva aderire completamente al nucleo tematico di un film. Come il suo Cesare sonnambulo, Veidt era una strana persona che “conosceva il passato e vedeva il futuro”.