Esiste un prima e un dopo Gomorra per Matteo Garrone, il regista nato a Roma nel 1968, che è ormai uno degli autori di punta del nostro cinema a livello mondiale. La retrospettiva che Cineteca Milano gli dedica e che si intitola “Garrone nero – 5 cult di Matteo Garrone esclusivamente in 35mm”, si terrà al cinema Cineteca Milano Arlecchino dal 15 al 30 aprile. Al centro del programma non ci sarà solo Gomorra che, nel 2008, fece esplodere la popolarità del regista portandolo a un grande successo commerciale e anche a fargli vincere una selva di premi – tra cui il Gran Premio della Giuria a Cannes, il David di Donatello come miglior film e l’Efa Award sempre come miglior film – ma anche parte della produzione cinematografica degli anni precedenti. A iniziare dal film di esordio Terra di mezzo nel 1996, una storia di marginalità che ha caratterizzato i suoi primi lavori da regista dopo un debutto tra corti e documentari. L’imbalsamatore, uscito nel 2022, confermò sempre più Garrone come autore al centro degli elogi della critica, ma non ancora del pubblico, con una storia che parla di periferie, amori e anche di condizionamento psicologico. E a proposito di condizionamento psicologico, visione malata del concetto di amore e sopraffazione, non si può non citare il disturbante Primo amore del 2003. Per la produzione post Gomorra in programma è stato inserito Reality, una riflessione sulla società contemporanea e i media vissuti come ossessione di successo.
