L’Ottocento, e in particolare il Risorgimento, sono stati un periodo cruciale per la storia dell’Italia che anche il nostro cinema ha raccontato in modo sapiente, originale e con diversi punti di vista. A quegli anni Cineteca Milano dedica la rassegna “I macchiaioli – 7 film tra rivoluzioni e illusioni”, che si terrà al cinema Cineteca Milano Arlecchino dal 19 febbraio al 9 aprile 2026. L’occasione è data dalla rinnovata collaborazione tra Cineteca Milano e Palazzo Reale dove, dal 3 febbraio al 14 giugno 2026, è ospitata la mostra “I macchiaioli”. Prodotta da Palazzo Reale, 24ore Cultura e Civita Mostre e Musei, e promossa da Comune di Milano – Cultura, l’esposizione rientra nel programma culturale dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026.
La rassegna si compone di sette film che raccontano la storia del nostro Paese, proponendo titoli realizzati tra il 1905 e il 2025 da registi quali Filoteo Albertini, Roberto Andò, Marco Bellocchio, Alberto Degli Abbati, Roberto Faenza, Pasquale Squitieri, Florestano Vancini e Luchino Visconti. Sarà così possibile vedere titoli del periodo del muto come La presa di Roma di Filoteo Albertini (1905) e I Mille di Alberto Degli Abbati (1912), primo film su Garibaldi, che saranno proposti con la formula del cineconcerto. Entrambi i titoli sono stati restaurati da Cineteca Milano.
A proposito di Garibaldi e dell’impresa dei Mille, farà parte della rassegna anche il recente L’abbaglio di Roberto Andò (2025) che, con la chiave della commedia drammatica, traccia un acuto ritratto dell’Italia risorgimentale. Collegato a quella spedizione è anche Bronte (1972), il film di Florestano Vancini che parla di uno degli episodi più crudeli e controversi del Risorgimento in Sicilia.
Luchino Visconti, invece, ambienta il suo celeberrimo Senso (1954) sullo sfondo della Guerra d’Indipendenza del 1866. Pasquale Squitieri con Li chiamarono… briganti (1999) parla del fenomeno del brigantaggio e Roberto Faenza, con I Viceré (2007), affronta la trasposizione cinematografica del celebre romanzo storico di Federico De Roberto. Infine, Rapito (2023) è il film di Marco Bellocchio sul rapimento a Bologna del piccolo ebreo Edgardo Mortara da parte dei soldati papali nel 1858.
