A vent’anni dalla morte, Cineteca Milano dedica a Robert Altman la rassegna “La feroce ironia del cinema di Robert Altman” che si terrà al cinema Cineteca Milano Arlecchino dal 10 maggio al 10 giugno. Un programma che si articola in quattordici film del grande regista americano che, inseritosi nei solchi del movimento della New Holywood negli anni ’70, contribuì a rinnovare dall’interno la cinematografia americana.
Il cinema di Robert Altman ha attraversato generi e decenni costruendo un mosaico di storie e personaggi, a partire da MASH* (1970), dove un gruppo di medici militari affronta con ironia e anarchia l’assurdità della guerra di Corea, seguito nello stesso anno da Anche gli uccelli uccidono, racconto surreale di un giovane che sogna di volare mentre una serie di omicidi misteriosi sconvolge la città. Con I compari (1971) Altman rilegge il western attraverso la vicenda di un giocatore d’azzardo e di una donna che tentano di costruire un’impresa nel West, mentre Images (1972) sprofonda nella psiche di una scrittrice incapace di distinguere tra realtà e allucinazione. In Il lungo addio (1973) il detective Marlowe si muove in una Los Angeles ambigua e disillusa, preludio al grande affresco corale di Nashville (1975), dove musica, politica e vite individuali si intrecciano in un ritratto complesso dell’America. L’identità diventa fluida e inquieta in Tre donne (1977), mentre Quintet (1979) immagina un futuro gelido in cui la sopravvivenza passa attraverso un gioco mortale. Negli anni ’80, con Follia d’amore (1985), Altman si concentra su una relazione ossessiva e autodistruttiva, e con Terapia di gruppo (1987) ironizza sulle nevrosi contemporanee e sul mondo della psicoanalisi. Il decennio successivo si apre con Vincent & Theo (1990), intenso ritratto del legame tra Van Gogh e il fratello, per poi proseguire con I protagonisti (1992), satira spietata dell’industria hollywoodiana, e America oggi (1993), grande mosaico di esistenze intrecciate nella Los Angeles contemporanea. Infine, con Gosford Park (2001), Altman costruisce un raffinato racconto corale ambientato nell’Inghilterra aristocratica, dove un omicidio porta alla luce tensioni sociali e segreti nascosti.
