A 120 anni dalla nascita e a 50 dalla morte, Cineteca Milano celebra l’arte di Luchino Visconti con una rassegna che intende ripercorrere le tappe fondamentali della sua opera, sulle tracce di un autore capace di segnare in maniera indelebile la storia culturale del nostro paese.
Nato a Milano il 2 novembre 1906 e scomparso a Roma il 17 marzo 1976, Luchino Visconti ha rappresentato un riferimento assoluto all’interno del panorama cinematografico italiano, imponendosi anche come un autore di rilevo internazionale sotto il segno di un severo rinnovamento dei codici della Settima arte pur conservando sempre un religioso rispetto per la classicità. Un cinema di altissimo profilo stilistico, quello viscontiano, che rispecchia l’altezzoso distacco dalla quotidianità ordinaria del suo autore, impregnato di teatro, letteratura, musica e pittura. Quarant’anni esatti di carriera artistica e 18 pellicole realizzate, dall’esordio nel 1936 a Parigi come assistente alla regia e ai costumi per Jean Renoir, conosciuto attraverso la stilista Coco Chanel, fino all’ultimo film, L’innocente, uscito postumo nel 1976.
