Ci sono “personaggi”, autori, uomini di cultura che sanno lasciare il segno in più discipline, rinnovandole o portandole a un livello superiore. È il caso, ad esempio, di Raymond Depardon (1942 – Villefranche-sur-Saône – Rhône), fotografo ma anche raffinato e apprezzatissimo documentarista. A questa sua attività cinematografica, poco conosciuta in Italia, Cineteca Milano dedica la rassegna di alto profilo “4 capolavori di Raymond Depardon”, che si terrà al cinema Cineteca Milano Arlecchino dall’11 al 22 giugno. Sarà possibile ammirare San Clemente (1982), ambientato in un ospedale psichiatrico; Profils Paysans: L’approche (2001) e La Vie moderne (2008), due titoli di una trilogia dedicata alla vita contadina. In programma anche 10e chambre – Istant d’audience (2004) che si focalizza sull’aula di un tribunale.
Testimone privilegiato di un secolo in perpetuo movimento, Raymond Depardon, attivo dai primi anni Sessanta, è fotografo, regista e fondatore di un’agenzia di stampa. La sua opera documentaristica, fotografica e cinematografica è colossale. Sfida ogni confine, estendendosi dal Sahara alle Grandi Pianure americane, dalle grandi città alla campagna francese.
Raymond Depardon, come si sottolineava sopra, è anche autore di alcuni dei migliori documentari, che offrono una visione a raggi X di una precisione unica e una testimonianza inestimabile del mondo contemporaneo. Dagli anni Ottanta, Raymond Depardon collabora strettamente con Claudine Nougaret, sua compagna e collaboratrice professionale, che ha contribuito alla registrazione del suono e alla produzione della maggior parte dei suoi film.
